
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 22 Settembre 2026, 13:00
"Anche i duri soffrono", al via la campagna animalista per la tutela e i diritti dei crostacei
La coalizione formata da Animal Law, Leal, Oipa e altre sigle chiede una legge nazionale. Nel mirino il trasporto sul ghiaccio e la bollitura da vivi: "Scienza e magistratura ne riconoscono la senzienza".
Al via la campagna "Anche i duri soffrono", promossa da una coalizione di associazioni animaliste — tra cui Animal Law, Leal e Oipa — per richiedere il riconoscimento dei diritti e una formale tutela normativa a favore dei crostacei decapodi, quali aragoste, astici e granchi.
L'iniziativa intende porre un freno alle pratiche crudeli a cui sono sottoposti ogni anno miliardi di esemplari, facendo leva sulle evidenze scientifiche che attestano la loro capacità di percepire il dolore. Come ricordato nella nota di presentazione dell'alleanza, enti autorevoli quali l'Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare e la British Veterinary Association hanno certificato che i crostacei possiedono facoltà di apprendimento e sensibilità al dolore.
Ciononostante, la legislazione dell'Unione Europea continua a escludere gli invertebrati dalle normative generali relative al trasporto e all'abbattimento, consentendo di fatto modalità di conservazione sul ghiaccio e la cottura tramite bollitura da vivi. In Italia la materia soffre della mancanza di un quadro legislativo unitario, risultando frammentata in regolamenti comunali disomogenei, a fronte di una giurisprudenza che ha già espresso pronunce di condanna, come nei casi giudiziari di Firenze nel 2017 e Milano nel 2019.
Su questo punto è intervenuto Gian Marco Prampolini, presidente di Leal: "Questi casi dimostrano che serve una legge nazionale chiara, organica e scientificamente fondata. È un imperativo morale". Prampolini ha richiamato gli esempi di Paesi quali Svizzera, Austria, Norvegia e Nuova Zelanda — che vietano il trasporto sul ghiaccio e impongono lo stordimento preventivo — unitamente al Regno Unito, che ha formalizzato la sensienza di questi animali tramite il Sentience Act.
Sul piano delle istanze politiche, la posizione della campagna è stata argomentata dal coordinatore Ermanno Giudici, che ha rivolto un appello alle istituzioni per "stabilire norme che vietino la vendita al dettaglio di crostacei vivi e renda illegale, in qualsiasi contesto, la cottura di questi animali senza preventiva uccisione o stordimento. La scienza ci conferma che i crostacei sono esseri senzienti e la politica, per rispetto e civiltà, deve far cessare, da subito, le sofferenze evitabili, adeguando le normative a quel rispetto per gli animali che da tempo chiedono la maggioranza degli italiani. Nulla è peggiore delle crudeltà inferte senza necessità, solo per indifferenza verso la sofferenza di altri individui".
La coalizione ha sintetizzato le proprie rivendicazioni in quattro interventi normativi ritenuti indifferibili: il divieto assoluto di detenzione sul ghiaccio, la proibizione della bollitura di esemplari vivi, lo stop alla vendita diretta al dettaglio di animali vivi e il formale riconoscimento giuridico dei crostacei come esseri senzienti.
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