
- Prima Notizia 24
- Ancona - Lunedì 27 Luglio 2026
Ancona: maltrattamenti in asilo, le educatrici scelgono il silenzio. I legali: "Revocare i domiciliari"
"Situazione delicata, chiedere misura meno afflittiva".
Hanno scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere davanti al gip di Ancona, Carlo Masini, le due educatrici di 53 e 60 anni poste agli arresti domiciliari dallo scorso 24 luglio con le accuse di maltrattamenti e abbandono di minori in una scuola dell'infanzia dell'hinterland anconetano.
Alla base della decisione presa dalle due indagate nel corso dell'interrogatorio di garanzia c'è l'impossibilità per i difensori di visionare il materiale probatorio principale: le registrazioni audio e i filmati raccolti dai carabinieri durante le indagini non risultano infatti ancora inseriti nel fascicolo del procedimento penale.
Al termine dell'udienza, i legali delle due donne – gli avvocati Italo D'Angelo per la 53enne e Francesco Napolitano per la 60enne – hanno reso noto di aver formalizzato la richiesta di revoca della misura cautelare degli arresti domiciliari, sollecitando in subordine l'applicazione di un provvedimento meno afflittivo.
"La signora è molto provata, – ha riferito l'avvocato D'Angelo in merito alla posizione della sua assistita – è una situazione che la colpisce in maniera molto forte. Sono episodi singoli, inseriti nell'ordinanza di custodia cautelare, ma non sono stato in grado di vedere i filmati e ascoltare le registrazioni perché non erano stati inseriti nel fascicolo".
Motivazioni che hanno spinto i legali a suggerire alle due maestre di non rispondere, per il momento, ai quesiti del magistrato. "La signora da anni fa l'educatrice e ha lasciato in molte famiglie un ottimo ricordo. – ha evidenziato D'Angelo – È una persona serena, già provata dalla vita: è una situazione veramente delicata"
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