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  • Milano/Las Vegas - Lunedì 21 Settembre 2026, 13:05

Andrea Presti torna tra i giganti del Mr. Olympia: quarta sfida a Las Vegas per il campione italiano

Il 39enne lombardo sarà ancora una volta l’unico volto dell’Italia sul palcoscenico più prestigioso del bodybuilding mondiale. A Las Vegas gareggerà nella categoria Open, senza limiti di peso. Nel mirino anche la storia di Franco Columbu.

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di Andrea Valenti

Quattordici anni di lavoro, allenamenti, rinunce e disciplina per arrivare ancora una volta davanti a quel sipario. Quando a Las Vegas si accenderanno le luci del Mr. Olympia 2026, Andrea Presti avrà addosso qualcosa in più del peso dei muscoli costruiti in una carriera: per la quarta volta porterà l’Italia nella categoria regina del bodybuilding professionistico.

A 39 anni il campione lombardo torna infatti al Mr. Olympia nella Open, la divisione senza limiti di peso che rappresenta il vertice della disciplina. Un risultato che assume un significato particolare perché Presti è ormai entrato stabilmente nella storia recente del culturismo italiano.

L’Olympia Weekend si svolgerà a Las Vegas dal 24 al 27 settembre, con il Palms Casino Resort come quartier generale e l’Orleans Arena come teatro delle serate principali. Il pre-judging del Mr. Olympia è previsto venerdì 25 settembre, mentre sabato 26 arriverà il momento della finale.

Presti non arriva negli Stati Uniti per concessione o invito. Il pass per l’Olympia è stato costruito sul palco, attraverso il percorso di qualificazione previsto dal circuito professionistico.

Determinante è stato il successo ottenuto all’Everest Muscle Stars Poland Pro di Varsavia, nell’autunno del 2025, risultato che ha aperto al bodybuilder italiano le porte della nuova sfida americana.

«La partecipazione di quest’anno è un traguardo storico a livello personale, perché corona tanti sacrifici compiuti, ma è anche motivo di orgoglio perché, per la quarta volta, potrò rappresentare l’Italia negli Stati Uniti», racconta Presti.

Dietro il fisico che il pubblico vedrà sotto le luci di Las Vegas, però, c’è un lavoro molto meno spettacolare: mesi scanditi da allenamenti, alimentazione, recupero e preparazione mentale.

Ed è proprio su quest’ultimo aspetto che Presti insiste, sottolineando il ruolo del suo coach Mauro Sassi, al suo fianco nel percorso tecnico e agonistico.

«Mi spinge ogni giorno a migliorarmi, partendo da un corretto percorso motivazionale oltre che di disciplina mentale», spiega l’azzurro.

La Open resta il territorio dei giganti. Il campione in carica Derek Lunsford arriva a Las Vegas dopo il successo del 2025 e sarà uno dei grandi protagonisti dell’appuntamento. Il britannico Samson Dauda aveva invece conquistato il titolo nel 2024.

Per Presti confrontarsi nuovamente con questa élite significa misurare il proprio percorso con il livello più alto possibile della disciplina. Non soltanto una questione di piazzamento, dunque, ma la conferma di una presenza italiana tornata ormai riconoscibile nel panorama internazionale.

C’è poi un numero che rende questa partecipazione ancora più significativa: quattro.

Sono quattro le qualificazioni di Andrea Presti al Mr. Olympia. Prima del suo ritorno sulla scena mondiale, il bodybuilding italiano aveva vissuto una lunghissima assenza dalla categoria più prestigiosa.

Presti debuttò all’Olympia nel 2021, riportando un italiano nella Open dopo 28 anni. Tornò nel 2022 e ancora nel 2023, quando riuscì a chiudere al 12° posto, uno dei risultati più importanti della sua carriera.

Inevitabile, per un bodybuilder italiano, confrontarsi almeno idealmente con il nome che ha scritto la pagina più celebre del culturismo tricolore: Franco Columbu.

Il campione sardo entrò nella leggenda del Mr. Olympia negli anni Settanta e Ottanta, conquistando il titolo assoluto nel 1976 e nel 1981. Una storia irripetibile per epoca e caratteristiche, ma che rimane il riferimento quando un atleta italiano arriva sul palcoscenico più famoso del bodybuilding.

Per Presti il prossimo obiettivo potrebbe essere proprio quello di raggiungere una quinta qualificazione in carriera, aggiungendo un altro capitolo al proprio percorso internazionale.

Originario della Val Camonica, nel Bresciano, Presti non nasce culturista. Da ragazzo pratica judo, esperienza che gli lascia in eredità soprattutto il rapporto con la disciplina, il controllo e la continuità dell’allenamento.

Poi arriva il bodybuilding.

Da circa quattordici anni la scelta diventa professionale e il corpo si trasforma progressivamente nello strumento di un mestiere che non concede molte pause. Dietro i pochi minuti trascorsi sul palco ci sono infatti mesi di preparazione spesso invisibili al pubblico.

È forse questo uno degli aspetti che hanno permesso a Presti di costruire anche una forte comunità digitale. Tra Instagram, TikTok e YouTube, il bodybuilder lombardo ha raccolto negli anni un pubblico complessivo superiore al milione di follower, trasformando i social in uno spazio nel quale raccontare allenamento, preparazione e cultura sportiva.

Parallelamente ha collaborato come ambassador con aziende ed eventi del settore, tra cui RiminiWellness, e ha legato il proprio nome anche ad attività sociali e non profit attraverso la Fondazione Maurizio Presti, nata nel 2023.

Ma adesso i numeri dei social lasciano spazio a quelli del palco.

Quattro partecipazioni. Quattordici anni di carriera professionistica. Una nuova preparazione arrivata al momento decisivo.

A Las Vegas, davanti ai giganti della Open, Andrea Presti tornerà a fare quello che ha inseguito per gran parte della sua vita sportiva: salire sul palco dell’Olympia con l’Italia accanto al proprio nome.

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