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- Roma - Martedì 21 Luglio 2026
Arte canoviana, tecnologia e salute pubblica: riapre il percorso espositivo dell'Iss
Dopo un lungo restauro riapre lo spazio espositivo dell'Istituto Superiore di Sanità. Tra le novità la sezione sull'amianto e l'installazione inclusiva che trasforma le tavole di Canova in melodie.
Un punto di incontro tra memoria storica, ricerca rigorosa e innovazione tecnologica. Riapre al pubblico, dopo un articolato percorso di ristrutturazione, il rinnovato Museo dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), l'organo tecnico-scientifico di riferimento per il Servizio Sanitario Nazionale.
"Questo museo non è soltanto un luogo fisico, ma un dispositivo di memoria e di responsabilità: racconta come la scienza e la nostra istituzione hanno affrontato nel tempo le sfide della salute pubblica", ha spiegato Antonio Mistretta, direttore del museo e della Comunicazione scientifica dell’Istituto, sintetizzando il senso del nuovo allestimento.
A fare eco alle sue parole è stato il presidente dell’Iss, Rocco Bellantone: "Oggi restituiamo il museo alla comunità scientifica e al Paese in una forma rinnovata, capace di interpretare il presente e di dialogare con il futuro. Un museo scientifico oggi non può limitarsi a conservare, deve rendere intellegibile la complessità, orientare lo sguardo, contribuire alla costruzione di una cittadinanza informata".
All'interno del percorso espositivo spicca un'intera sezione incentrata sull'impatto e sui rischi legati all'amianto. Una vicenda che nel nostro Paese "ha rappresentato una storia dolorosa e complessa, ha segnato territori e comunità di lavoratori, e le patologie correlate all’esposizione sono state al centro di battaglie scientifiche, giuridiche e sociali", ha ricordato il professor Mistretta.
Attraverso reperti, immagini, documenti e supporti multimediali, il visitatore viene guidato nella comprensione dei costi umani e ambientali dell'asbesto, nonché dell'importanza svolta dalle attività di prevenzione. "La scienza ha avuto il coraggio di dimostrare che il progresso dell’amianto aveva un costo umano insopportabile: non può esserci progresso senza benessere per le persone", ha sottolineato a riguardo il direttore generale dell’Iss, Andrea Piccioli.
Alla cerimonia d'inaugurazione è intervenuto anche il ministro della Salute, Orazio Schillaci, che poco prima del taglio del nastro ha evidenziato: "Questo museo, incastonato come un piccolo gioiello nella sede dell’Istituto superiore di sanità, ci ricorda l’importanza della ricerca, la necessità di dare risposte che siano fondate sulla scienza per preservare la salute dei cittadini".
L'elemento di maggiore innovazione tecnologica e inclusiva del museo è rappresentato dall'installazione virtuale interattiva dedicata alle 17 tavole miologiche disegnate da Antonio Canova, custodite nella biblioteca dell'Iss. Le opere sono state digitalizzate in alta definizione per consentire un'esplorazione dettagliata dei particolari.
Inoltre, attraverso un algoritmo, le linee, i toni e i contorni visivi delle tavole vengono convertiti in note musicali, successivamente armonizzate da un modello di intelligenza artificiale: un'esperienza sensoriale pensata specificamente per rendere fruibile l'arte anatomica canoviana anche alle persone con disabilità visive. "Il Museo dell’Iss – ha concluso il direttore Mistretta – vuole essere uno dei luoghi in cui il futuro della salute pubblica entra nella nostra coscienza collettiva, attraverso memoria, conoscenza e dialogo tra istituzioni, ricerca e cittadinanza".
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