Ultim’ora

Ascolta il giornale radio

Primo Piano

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Giovedì 24 Settembre 2026, 19:20

Auto, il governo rinvia di un anno il blocco degli Euro 5 diesel: Salvini: “Scelta di buonsenso per lavoratori e famiglie”

Slitta ufficialmente dal 1° ottobre 2026 al 1° ottobre 2027 lo stop strutturale alla circolazione in Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.

Condividi questo articolo

Il Governo ha approvato una proroga di almeno un anno per lo stop alla circolazione dei veicoli e dei furgoni Euro 5 con motorizzazione diesel. La misura evita il fermo immediato per centinaia di migliaia di mezzi impiegati da lavoratori e aziende nelle regioni del bacino padano (Piemonte, Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna), dove le restrizioni avrebbero dovuto prendere il via dal primo ottobre. 

Al termine della seduta del Consiglio dei Ministri, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha espresso viva soddisfazione per il provvedimento: “Sono molto soddisfatto perché per me la politica significa cambiare in meglio la vita dei cittadini. In base a un regolamento europeo di vent’anni fa, noi avremmo dovuto lasciare a piedi, a far data dal 1 ottobre, alcune centinaia di migliaia di lavoratrici e lavoratori, che hanno il torto di muoversi con Euro 5 diesel auto e furgoni.

Sono circa 4 milioni in Italia i proprietari di Euro 5 diesel. Nel bacino padano da subito, dal 1 ottobre, interessato da questa normativa che non ha niente di ‘Green’, ma semmai è ‘black’, sono quasi 1 milione e mezzo, che in caso di accumulo di polveri sottili avrebbero dovuto lasciare in garage il mezzo con cui vanno a lavorare”.

Il ministro ha evidenziato le ragioni sociali ed economiche alla base del rinvio, ribadendo l'impatto che il blocco avrebbe avuto sulle fasce di popolazione più esposte: “Il Consiglio dei Ministri ha approvato, su mia richiesta, la proroga di almeno una anno per le regioni del bacino padano (dello stop al) blocco di questi veicoli. Anche perché in un momento di difficoltà economiche per tante imprese e tante famiglie, avere come risposte ‘nel nome del Green rimani a casa’ non sarebbe stata la soluzione. Io ritengo che se nel 2026 ci sono 4 milioni di italiani che hanno ancora un Euro 5 diesel non lo fanno perché fa chic, lo fanno probabilmente perché non hanno la possibilità economica di cambiare un mezzo che porta loro lo stipendio a fine mese”.

Il periodo di proroga consentirà agli enti locali di elaborare strategie alternative per la qualità dell'aria senza penalizzare la mobilità privata. “In questo anno le regioni interessate hanno il tempo per fare quegli interventi di mitigazione ambientale che dal nostro punto di vista non posso essere ‘lascia a casa il mezzo’, ma saranno di altro genere”, ha concluso Salvini.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24