
- Prima Notizia 24
- Roma - Giovedì 17 Settembre 2026, 15:30
Busta con proiettile e minacce al ministro Valditara: aperta un'inchiesta. Condanna unanime dalla politica
L'atto intimidatorio spedito da Salerno e recapitato al Ministero a inizio agosto. Meloni: "Atto vile, piena luce sull'accaduto". Solidarietà da maggioranza e opposizione.
Una busta contenente un proiettile calibro 7,65 e una lettera con frasi minatorie è stata recapitata presso la sede del Ministero dell'Istruzione e del Merito a Roma, indirizzata direttamente al ministro Giuseppe Valditara.
Il plico, spedito da Salerno a inizio agosto da anonimi, richiedeva l'intervento dell'esponente di Governo per denunciare presunte irregolarità nel rilascio di titoli di studio da parte di istituti privati nel Salernitano.
Valditara ha sporto formale denuncia ai Carabinieri, che hanno avviato gli accertamenti sul caso. L'episodio ha suscitato una ferma e Corale riprovazione da parte delle istituzioni e delle forze politiche.
"Esprimo la mia piena solidarietà e quella del Governo al Ministro Giuseppe Valditara per le gravi minacce ricevute", ha dichiarato sui propri canali la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. "Un proiettile e una lettera minatoria sono vili atti intimidatori che non possono trovare spazio in una democrazia. Confidiamo nel lavoro delle Forze dell'ordine per fare piena luce sull'accaduto e in una condanna netta e unanime da parte di tutte le forze politiche".
Vicinanza è stata espressa dai vertici del Parlamento. Il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha rivolto la sua "piena e convinta solidarietà, con l'auspicio che gli autori di questo gesto possano essere rapidamente individuati dagli organi competenti", mentre il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, ha sottolineato come "l'intimidazione e la violenza, in qualunque forma si manifestino, vanno condannate con fermezza. Non può esserci spazio per chi semina odio".
Numerosi gli interventi da parte dei colleghi di Governo. La ministra dell'Università Anna Maria Bernini ha rimarcato che "il dissenso è libero, la critica legittima, l'intimidazione e la violenza non lo saranno mai". Il ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, ha richiamato l'esigenza di "creare un contesto sociale capace di favorire il dialogo e il confronto", ricordando le stagioni drammatiche del passato del Paese.
Per la ministra per la Famiglia Eugenia Roccella si tratta di "azioni che nel metodo non esito a definire terroristiche" nei confronti di un ministro impegnato nella tutela del mondo scolastico.
Solidarietà è giunta anche dalle opposizioni con Irene Manzi, responsabile Scuola del Partito Democratico: "La violenza e l'intimidazione non devono mai entrare nel confronto politico e istituzionale. Ogni minaccia e ogni episodio di violenza vanno condannati con fermezza. La politica deve restare il luogo del confronto, del rispetto reciproco e delle idee, anche — e soprattutto — quando le posizioni sono profondamente diverse".
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24
















