Ultim’ora

Ascolta il giornale radio

Sport

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Giovedì 23 Luglio 2026

Calcio, Nazionale: Figc al lavoro per trovare il nuovo Ct. Maldini: "Aspettiamo chi vogliamo davvero"

Trattative in corso per la panchina azzurra tra le ipotesi Guardiola e Ancelotti. Il presidente Malagò e l'advisor Leonardo tracciano la rotta per un progetto pluriennale fino agli Europei 2032.

Condividi questo articolo

Proseguono a ritmo serrato i grandi movimenti in casa FIGC per la scelta del nuovo commissario tecnico dell'Italia, ruolo per il quale negli ultimi giorni è emerso con insistenza il nome di Pep Guardiola.

A fare il punto sulla situazione è stato il direttore tecnico della Federcalcio, Paolo Maldini, a margine dell'incontro con l'assemblea della Lega Serie A.

"Il ct? L’ideale sarebbe averlo entro questa settimana, ma stiamo aspettando la persona che realmente vogliamo", ha dichiarato Maldini, aggiungendo: "Vogliamo fare quanto prima, però penso che questo percorso sarà fondamentale anche per definire esattamente quello che vogliamo, quindi aspettare qualche giorno penso che sia una cosa giusta. Ma abbiamo le idee chiare".

Sulle indiscrezioni relative ai profili vagliati, il dirigente azzurro non ha nascosto i contatti di altissimo livello avviati dalla Federazione. "Guardiola? Ad oggi non possiamo dare indicazioni, non possiamo nascondere che abbiamo parlato anche con Carlo Ancelotti, perché ci sembrava giusto iniziare con quelli che riteniamo i migliori al mondo", ha spiegato Maldini, soffermandosi poi sulle motivazioni che lo hanno spinto ad abbracciare il nuovo corso.

"Le sensazioni sono di grande pressione, c’è un progetto ambizioso e quando l’Italia chiama è difficile dire di no. Pur avendo chiaro la difficoltà e la lunghezza ho voluto con ogni mia forza convincere Leonardo con cui c’è una condivisione totale di principi, valori ed amicizia", ha sottolineato il dt, evidenziando come la Lega di Serie A abbia ascoltato la dirigenza dando piena disponibilità a realizzare il progetto.

In merito alle trattative economiche con i candidati alla panchina è intervenuto il presidente della FIGC, Giovanni Malagò, confermando l'assenza di pretese particolari da parte dei tecnici contattati. "Non c’è stata nessuna richiesta di premi e bonus, perché sono vincenti", ha detto il presidente federale, spiegando: "Nel parlare con i presidenti ci è stato detto che non ci sarebbe stato alcun problema di natura economica e così è stato, questo l’ho molto apprezzato".

Malagò ha poi ribadito il concetto: "Quando ho chiesto di parlare di premi, per sentire cosa dicono, mi hanno detto: 'Non c’è nessuna richiesta di premi e di bonus, perché sono vincenti'". Nel tracciare le linee guida della nuova governance, Malagò ha posto l'accento sulla visione a lungo termine e sulle scadenze istituzionali della Federazione.

"Ho deciso di buttare il cuore oltre le resistenze, lo sport e il calcio sono dei richiami ai quali faccio fatica a dire di no. Tante le incombenze in cui mi sono dovuto imbattere, tra cui quello della scadenza del dossier Europei 2032 che scade il 31 luglio e che coinvolge anche diverse società presenti in Lega", ha aggiunto Malagò, rimarcando il cambio di metodo rispetto al passato: "Chi mi ha preceduto ha pensato fosse il caso di responsabilizzarsi sulla scelta del nuovo commissario tecnico, io invece sono andato alla ricerca di Paolo e Leo con cui ci saranno tutta una serie di scelte. So che quella del commissario tecnico è quella che ha più appeal, ma ci sono anche altri ruoli da individuare. C’è condivisione tra di noi, c’è un discorso che riguarda i prossimi sei anni perché il traguardo è l’Europeo in casa. Sperando di essere poi confermato nel prossimo mandato".

A chiudere il quadro operativo è stato l'advisor della FIGC Leonardo, che ha spiegato la filosofia alla base della ristrutturazione tecnica delle Nazionali. "Ci sono tanti tipi di allenatori che sono vincenti, ma bisogna trovare quello che sia in sintonia con la direzione tecnica. Fino ad ora c’era un ct che era a capo di tutto, ora l’idea è creare una metodologia di allenamento che vada a cascata a partire dalla Nazionale A fino alle giovanili", ha detto Leonardo. Sollecitato sui tempi e sul nome dell'allenatore del Manchester City, il dirigente ha chiosato: "Guardiola? La fretta è comprensibile, ma in questo percorso è fondamentale fare quello che vogliamo. Abbiamo le idee chiare".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti