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- Roma - Lunedì 20 Luglio 2026
Caso Ranucci, la difesa degli arrestati tenta la contromossa al Riesame: "Nessun metodo mafioso"
I giudici di Roma si riservano di decidere sulla scarcerazione dei quattro presunti esecutori dell'attentato al giornalista di Report.
Si sposta nelle aule del tribunale del Riesame di Roma il caso legato all'attentato subito a Pomezia, lo scorso ottobre, dal giornalista Sigfrido Ranucci.
I giudici capitolini si sono presi del tempo prima di pronunciarsi sui ricorsi presentati dai difensori dei quattro uomini finiti in manette nell'ambito dell'inchiesta della Direzione distrettuale antimafia, che li indica come la banda d'esecuzione del raid. Una linea difensiva netta che punta a smontare l'impianto accusatorio della procura.
"Abbiamo chiesto l'annullamento della misura cautelare e di fare cadere l'aggravante del metodo mafioso – hanno spiegato gli avvocati Generoso Pagliarulo e Antonio Falconieri lasciando la cittadella giudiziaria –. Nei prossimi giorni i giudici scioglieranno la riserva".
Una decisione attesa a breve, destinata a segnare il primo snodo cruciale di una vicenda che ha riacceso i riflettori sulla sicurezza dei cronisti in prima linea.
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