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  • Milano - Giovedì 17 Settembre 2026, 15:55

Caso Roggero, il gioielliere resta in carcere: il Tribunale di Milano dichiara inammissibile il differimento della pena

Respinta dal collegio di Sorveglianza l'istanza legata alla domanda di grazia. La Lega rinnova la vicinanza all'orefice di Grinzane Cavour: "Domenica a Pontida la raccolta fondi per le spese legali".

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Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha dichiarato inammissibile l'istanza di differimento dell'esecuzione della pena presentata dalla difesa di Mario Roggero, il gioielliere di Grinzane Cavour condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi per l'uccisione di due rapinatori e il ferimento di un terzo durante l'assalto al suo negozio.

Il provvedimento, che segue l'analogo rigetto pronunciato dalla magistratura di Torino, è stato depositato in conformità con la richiesta inoltrata dalla Procura generale.

Roggero rimane dunque recluso nel carcere di Bollate, dove si è costituito lo scorso 17 luglio e all'interno del quale svolge mansioni di contabile.

Nelle motivazioni, i giudici milanesi spiegano come il differimento della pena legato alla richiesta di grazia sia un "istituto applicabile esclusivamente nell'ipotesi in cui l'esecuzione della pena non sia ancora iniziata (...) mentre nel caso di specie l'istanza in oggetto è stata presentata nel momento in cui" il gioielliere "era detenuto".

Viene inoltre rilevato come sulla medesima istanza si fosse già espressa la magistratura torinese, alla quale il ricorso era stato avanzato quando l'orefice si trovava ancora in stato di libertà.

Replicando alle tesi sostenute dall'avvocato Stefano Marcolini, il collegio ha ribadito la natura eccezionale dell'istituto, che prevede un'applicazione temporale limitata a un massimo di sei mesi e "deve trovare applicazione solo in relazione a soggetti ancora liberi. In caso contrario, la norma si presterebbe ad utilizzi impropri".

Per i soggetti già detenuti, ricordano i magistrati, l'ordinamento prevede differenti strumenti di tutela, tra cui la detenzione domiciliare, misura che la difesa aveva formulato in via subordinata.

Sul piano politico si registra la presa di posizione della Lega: "Tutta la nostra vicinanza a Mario Roggero e alla sua famiglia. Prosegue l'impegno della Lega al suo fianco, sia in Parlamento con le nostre proposte sia con la raccolta fondi che sarà presente domenica a Pontida per aiutare a sostenere le sue spese legali. È difficile accettare che, mentre tanti criminali sono a piede libero, un uomo di 72 anni che per una vita ha lavorato onestamente e pagato le tasse, sia in carcere, lontano dalla moglie, dalle figlie e dai nipoti. Mario non è solo. Domenica anche Pontida sarà al suo fianco".

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