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  • Roma - Giovedì 23 Luglio 2026

Caso Roggero, Tajani: "Leggi attuali garantiscono legittima difesa. Grazia? Giusto un perdono sociale"

Il vicepremier e ministro degli Esteri interviene sulla condanna del gioielliere di Grinzane Cavour, ribadendo i confini della norma e aprendo all'ipotesi di un provvedimento del Colle.

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Sulla vicenda giudiziaria di Mario Roggero le norme in vigore sono sufficienti, ma per il gioielliere resta auspicabile un atto di clemenza. È la posizione espressa dal vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, intervenuto ai microfoni di "Non stop news" su Rtl 102.5 per commentare gli sviluppi legati alla condanna del commerciante piemontese.

Nel ripercorrere la dinamica dei fatti, il titolare della Farnesina ha ricordato come Roggero sia colpevole e abbia sbagliato a causa di un eccesso di legittima difesa avvenuto quando i malviventi erano ormai in fase di fuga. "Le leggi attuali garantiscono la legittima difesa", che "esiste nel momento in cui c’è il pericolo. Nel momento in cui non c’è più il pericolo, non c’è più la legittima difesa, c’è un eccesso di legittima difesa", ha spiegato Tajani.

Il ministro si è poi soffermato sul tema dell'eventuale concessione della grazia, ricordando le prerogative costituzionali ed esprimendo al contempo una valutazione personale sul valore simbolico dell'atto. "Spetta al Capo dello Stato, questo deve essere chiaro. Il Ministro della Giustizia prepara l’istruttoria con la magistratura competente, però non c’è nulla di male a dire ‘io sono favorevole alla grazia’, non significa tirare per la giacchetta il capo dello Stato. Non sto contestando la sentenza, né chi l’ha formulata: dico soltanto che è giusto un perdono sociale per una vicenda come quella che ha visto protagonista questo gioielliere", ha concluso Tajani.

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