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  • Prima Notizia 24
  • Bari - Mercoledì 23 Settembre 2026, 18:50

Chirurgia plastica, dalla Sicpre la guida in 10 punti per "ritocchi" in totale sicurezza

Presentata a Bari al 74° Congresso Nazionale una check-list per guidare i pazienti ed evitare rischi. Berrino assume la presidenza della società scientifica.

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La bellezza può e deve procedere di pari passo con la salute e la tutela della persona. Ne sono convinti gli esperti della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva-rigenerativa ed Estetica (Sicpre), che dal 74° Congresso Nazionale in corso a Bari presentano una vera e propria check-list in dieci punti, pensata per evitare "brutte sorprese" e guidare i pazienti dal primo desiderio di correggere un inestetismo fino al momento dell'operazione.

"La Sicpre e io personalmente siamo impegnati da anni sul fronte della sicurezza", rivendica Maurizio Ressa, presidente del congresso e direttore della Struttura Complessa di Chirurgia Plastica dell'Irccs "Giovanni Paolo II" Istituto Tumori di Bari.

Mentre prosegue il percorso normativo per giungere "a una legge che indichi, per ogni trattamento e intervento di chirurgia estetica, chi lo può eseguire, in quale setting operatorio e con quali tecniche, abbiamo pensato – spiega Ressa – ai passaggi cruciali che il paziente si trova a vivere, tra riflessioni e ricerche. È nata così questa Safety check list: 10 voci da spuntare, per ritocchi senza brutte sorprese".

Il vademecum, reso disponibile sul portale web della Sicpre, ripercorre ogni singola fase del percorso: dal confronto preliminare con il proprio medico di medicina generale fino "alla sempre fondamentale visita di persona" e alla scelta delle domande più opportune da porre allo specialista per accertarne l'affidabilità, con un'attenzione rivolta anche all'uso consapevole dei canali social.

"Un passo dopo l'altro, con il nostro documento-guida aiutiamo il paziente a valutare anche gli aspetti spesso trascurati, come il team presente in sala operatoria e la struttura che ospiterà gli interventi", chiarisce Ressa.

Un punto centrale riguarda proprio la scelta degli ambienti in cui vengono eseguiti gli interventi, come evidenzia Franco Bassetto, presidente uscente della Sicpre, professore di Chirurgia Plastica all'Università degli Studi di Padova e direttore della Chirurgia Plastica dell'Azienda Ospedale Università di Padova: "La maggior parte degli episodi drammatici degli ultimi anni sono avvenuti in setting chirurgici che non disponevano dei corretti dispositivi di sicurezza. Come società scientifica riconosciuta dal ministero della Salute vogliamo contribuire a far sì che nulla di tutto questo accada in futuro".

La questione scavalca peraltro i confini nazionali, assumendo contorni sempre più rilevanti alla luce del fenomeno del turismo sanitario. A sottolinearlo è Pietro Berrino, alla guida del Patient Safety Committee dell'International Confederation of Plastic Surgery Societies, che in occasione dell'assunzione ufficiale dell'incarico di presidente della Sicpre il 25 settembre assicura: "La nostra associazione collabora su questo importante tema con le principali società scientifiche mondiali di chirurgia plastica. Lavoriamo con le principali società scientifiche mondiali per la sicurezza e l'efficacia di nuove procedure e dispositivi, per definire gli standard minimi per ogni intervento e per comunicare e coordinare tempestivamente le informazioni relative a problemi emergenti di sicurezza".

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