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- Roma - Mercoledì 22 Luglio 2026
Ciclismo, Tour de France: Philipsen ritrova il successo nella 17ª tappa, Pogacar ancora in maglia gialla
Il belga dell'Alpecin Premier Tech centra l'11ª vittoria in carriera al Tour nella frazione Chambery-Voiron. Battuti Schmid e Kooij.
Dopo una lunga serie di piazzamenti (due quinti, un quarto e due terzi posti), Jasper Philipsen è riuscito a spezzare il digiuno centrando la vittoria nella diciassettesima tappa del Tour de France 2026, la Chambery-Voiron di 174 chilometri.
L'uscita di scena dei fuggitivi – con il belga Jasper Stuyven riassorbito dal gruppo a soli 4 km dal traguardo – ha spianato la strada alla volata. Lanciato alla perfezione dal compagno di squadra Mathieu van der Poel, il velocista della Alpecin Premier Tech ha staccato nettamente lo svizzero Mauro Schmid (Team Jayco AlUla) e l'olandese Olav Kooij (Decathlon AG2R La Mondiale).
Per Philipsen si tratta del 64° successo in carriera e dell'undicesimo sigillo personale alla Grande Boucle, un risultato che riapre ufficialmente la corsa alla maglia verde, portandolo a soli 7 punti di distanza dal leader della classifica a punti, il danese Mads Pedersen.
Nessun grattacapo per la maglia gialla Tadej Pogacar (UAE Team Emirates): lo sloveno ha gestito la frazione senza correre rischi, tagliando il traguardo a 8'45" dal vincitore di giornata. Domani è prevista la diciottesima tappa, la Voiron-Orcières-Merlette di 185,2 chilometri.
Nel dopotappa, Philipsen ha espresso tutto il sollievo per una vittoria inseguita a lungo: “È stata una montagna russa per me questo Tour, ho dovuto aspettare la 17esima tappa per vincere. Non ero nella forma ideale anche se mi ero allenato benissimo, non riuscivo però a trovare la pedalata e non avevo feeling. Questa vittoria è importante per me e per la squadra, ero così deluso da me stesso e arrabbiato. Tutti nel team hanno dovuto affrontare questa mia situazione, non posso che ringraziarlo. Questa vittoria è per loro”.
Sulla gestione strategica della gara e sui momenti di sconforto, il corridore belga ha aggiunto: “La fuga? Ho atteso per avere una mia opportunità ma non ci speravo più, poi con il team abbiamo fatto un nuovo piano e ci siamo riusciti. Sì, avevo dubbi su me stesso, ho fatto tutto quello che andava fatto prima del Tour, sarà per questo caldo orribile, non lo so. Ho letto anche tante fesserie sui social media. Ho cercato di crederci e mi sono appoggiato al mio staff e alla mia squadra. La maglia verde? Ho recuperato terreno e con la vittoria ho preso parecchi punti però ora ci aspettano tappe tostissime, io quello che posso fare è lottare fino all’ultimo”.
Anche il leader della corsa, Tadej Pogacar, ha analizzato la giornata dal punto di vista della classifica generale: “Mi aspettavo che ci sarebbero stati tanti attacchi all’inizio e che questa tappa sarebbe stata una lotta fin dalle prime salite. È stata una giornata dura. Ci siamo frazionati, con il gruppo dei migliori alla fine della discesa non c’era più nulla da lottare per la classifica”.
Il fenomeno sloveno ha speso parole anche per il compagno di squadra Adam Yates, apparso in difficoltà: “Yates? Si sentiva già male ieri sera, ha sofferto tantissimo. Stamattina stava un po’ meglio e credo che domani migliorerà ulteriormente”.
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