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- Roma - Martedì 22 Settembre 2026, 16:40
Cinema, "L'isola dei Ricordi": l'animazione DreamWorks esplora il valore dell'amicizia e la paura di crescere
Dal 24 settembre nei cinema italiani il film diretto da Joel Crawford e Januel P. Mercado. Una favola visiva ispirata al folklore filippino per raccontare la forza dei legami nel passaggio all'età adulta.
Dai creatori di "Shrek" e "Il robot selvaggio", DreamWorks Animation porta nelle sale italiane "L'isola dei Ricordi", un nuovo lungometraggio incentrato sulle sfide dell'adolescenza e sul valore profondo dell'amicizia.
Diretto da Joel Crawford e Januel P. Mercado, il film arriva sul grande schermo il 24 settembre con distribuzione Universal Pictures.
Al centro dell'intreccio ci sono Jo e Raissa, due amiche per la pelle fin dai banchi delle elementari che si trovano alla vigilia di una svolta fondamentale: la fine delle scuole superiori e il momento di prendere strade diverse.
Nel corso della loro ultima serata trascorsa insieme, le due giovani si imbattono in un portale misterioso che le catapulta a Nakali, una leggendaria isola fantastica abitata dalle creature della mitologia e della tradizione filippina su cui avevano sentito fantasticare in famiglia.
Tra le magiche presenze del posto, le protagoniste troveranno preziosi alleati ma anche insidiosi ostacoli da superare.
Il regista Joel Crawford ha evidenziato come il tema della creatività sia un perno narrativo centrale dell'opera: "Per gli adulti la cosa più difficile è non dimenticare i bambini che sono stati. Nasciamo tutti con una grande creatività ma poi ti insegnano a perderla. Il giorno in cui riesci a capire te stesso e ad apprezzarti devi assicurarti anche di non aver perso quella creatività".
Dietro i toni brillanti e irriverenti della commedia d'avventura, la pellicola indaga i risvolti emotivi più intimi del passaggio all'età adulta, prima fra tutte la paura della solitudine e del distacco. "Questa è anche una storia sulle relazioni ma anche sulla difficoltà di mantenerle", ha aggiunto Crawford. "Anche in altri personaggi del film c'è la paura di non essere accettati, di abbandonare la propria confort-zone, di accettare i cambiamenti o l'incapacità di capire quanto siano importanti le relazioni. Però, specialmente oggi, la capacità di connettersi con gli altri è la cosa più importante in assoluto".
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