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  • Prima Notizia 24
  • Roma - Giovedì 17 Settembre 2026, 15:25

Coldiretti costituisce le Consulte per la Pesca e l'Acquacoltura per sostenere il comparto ittico nazionale

Primi incontri a Roma per i due nuovi gruppi di lavoro regionale dedicati a contrastare i rincari energetici, il cambiamento climatico e l'invasione delle specie aliene.

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Affrontare in maniera sistemica le criticità che colpiscono il settore idrico italiano e promuovere strategie di tutela per il Made in Italy alimentare.

Con questi presupposti Coldiretti ha annunciato la nascita delle Consulte per la Pesca e per l'Acquacoltura, i cui tavoli operativi si sono insediati ufficialmente presso la sede nazionale dell'organizzazione a Roma.

Le due strutture sono composte dai referenti regionali del settore e da un rappresentante operativo per ciascuna regione, con l'obiettivo di accrescere la resilienza e la competitività delle imprese.

Il comparto attraversa una fase complessa determinata dall'innalzamento delle temperature marine e dalla diffusione di specie alloctone come il granchio blu, i cui impatti hanno compromesso significativamente gli allevamenti di vongole in diverse aree del Paese.

A questi fattori ecologici si aggiungono la pressione dei costi energetici e dei mangimi, la concorrenza dei mercati extra-UE a prezzi contenuti e la necessità di ammodernare le infrastrutture produttive nell'ottica della sostenibilità.

In Italia il settore navale da pesca conta circa 12mila imbarcazioni per un valore della produzione di poco inferiore ai 750 milioni di euro.

Le rilevazioni di Coldiretti evidenziano come le alici guidino la graduatoria delle specie più pescate nei mari nazionali, precedendo vongole e sardine; seguono poi gamberi bianchi, naselli, tonni rossi, pannocchie, seppie, triglie di fango e polpi.

Sul fronte dell'acquacoltura, la produzione annua italiana raggiunge i 130 milioni di chilogrammi per un valore complessivo di mezzo miliardo di euro.

I volumi principali appartengono alla mitilicoltura (cozze), seguita da allevamenti di trote, vongole, orate, spigole e dal segmento in espansione delle ostriche.

Si tratta di un ambito di rilievo crescente, in linea con le rilevazioni della Fao che evidenziano come a livello globale l'acquacoltura abbia superato il pescato di cattura per volume di produzione.

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