
- Prima Notizia 24
- Bologna - Lunedì 21 Settembre 2026, 14:20
Costo dell'energia, l'allarme di Orsini (Confindustria): "Rischiamo la deindustrializzazione entro il 2030"
A margine del Cersaie di Bologna il presidente degli industriali sollecita interventi urgenti sulle bollette aziendali per sventare la delocalizzazione della produzione.
Il costo dell'energia continua a mettere a dura prova le imprese italiane, esponendo il sistema produttivo del Paese a un concreto rischio di deindustrializzazione entro il 2030. L'allarme è stato lanciato dal presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, a margine dell'inaugurazione del Cersaie a Bologna.
Secondo il leader degli industriali, la combinazione di rincari energetici e divari competitivi rischia di spingere molte realtà produttive a delocalizzare. "Noi lo stiamo dicendo: i nostri imprenditori, ma anche quelli dell’alimentare e non solo della ceramica, dicono che se continua così, nel 2030 sono obbligati a produrre in altri Paesi", ha spiegato Orsini.
A fare da metro di paragone sono i mercati extraeuropei, come emerso nel corso della recente missione istituzionale in Sudamerica tra Argentina e Brasile. Nelle due nazioni latinoamericane, infatti, il costo del gas per un'azienda si attesta attorno ai 6 euro al megawattora, a fronte di un costo del lavoro dimezzato rispetto ai parametri italiani.
A questo proposito, il presidente di Confindustria ha voluto precisare la posizione della categoria sul costo del lavoro e della sostenibilità: "Io non voglio parlare di costo della manodopera, perché siamo un Paese responsabilmente sociale e ambientale e su questo possiamo fare addirittura meglio, ma sui costi energetici o noi facciamo i compiti a casa o diventa difficile tenere il tessuto industriale".
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