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  • Roma - Martedì 22 Settembre 2026, 18:10

Crisi del Golfo, Confartigianato: "Bollette in rialzo dell'11,4%, stangata da 1,8 miliardi sulle famiglie"

L'analisi dell'associazione rileva un incremento dei prezzi energetici quattro volte superiore all'inflazione tra febbraio e agosto. La Lombardia registra l'impatto economico più elevato, mentre Roma è la città più colpita.

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La crisi nell'area del Golfo torna a riflettersi sui bilanci energetici delle famiglie italiane. Secondo l'ultima rilevazione elaborata da Confartigianato e presentata durante la 22esima edizione della convention "Energies and Sustainability Confartigianato High School", nei sei mesi compresi tra febbraio e agosto si è registrato un incremento dell'11,4% per i prezzi al consumo di elettricità, gas e combustibili.

Un'impennata che si traduce in un aggravio complessivo stimato in 1,8 miliardi di euro a carico dei quasi 27 milioni di nuclei familiari del Paese.

La corsa dei listini retail ha viaggiato a una velocità quattro volte superiore rispetto all'andamento generale dell'inflazione, fermatasi al 2,8% nello stesso periodo. La spinta rialzista è stata guidata principalmente dalle quotazioni del gas, salite del 13,5%, seguite dalla componente elettrica con un incremento del 10,1%.

L'impatto economico della stangata presenta tuttavia sensibili difformità su scala regionale. In termini assoluti la spesa aggiuntiva più pesante grava sulla Lombardia con 329 milioni di euro (+12,3% sui prezzi energetici), seguita dal Veneto che evidenzia l'aumento percentuale più marcato d'Italia (+14,8%, pari a 216 milioni) e dal Lazio con 166 milioni.

Proseguono nella graduatoria delle aree maggiormente penalizzate l'Emilia-Romagna (155 milioni) e il Piemonte (144 milioni), mentre le variazioni meno marcate si rilevano in Basilicata, Molise e Valle d'Aosta.

Nella mappa dei rincari a livello provinciale, Roma figura in prima posizione con un extra costo per le famiglie pari a 123 milioni di euro e una crescita locale dei prezzi del 9,5%. Milano occupa il secondo gradino del podio con un esborso supplementare di 116 milioni e un rincaro del 12,6%, davanti a Torino dove la spesa aggiuntiva si attesta a 75 milioni di euro.

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