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  • Roma - Giovedì 24 Settembre 2026, 16:40

Dai veterinari all'affitto per i giovani: la mappa dei bonus dimenticati che fanno risparmiare le famiglie

A causa di complessità burocratiche e mancato rinnovo dell'Isee, meno del 30% degli aventi diritto richiede le agevolazioni spettanti. Tutte le misure utili per ridurre le spese fiscali, della casa e della cura personale.

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Ogni anno milioni di famiglie rinunciano a un risparmio potenziale di centinaia di euro lasciando inutilizzati bonus e agevolazioni fiscali previsti dalla legge.

Secondo quanto riportato da Il Messaggero, per diverse misure meno del 30% degli aventi diritto inoltra la richiesta formalizzata: un fenomeno causato dalla frammentazione delle informazioni, dalla complessità delle procedure amministrative e, in molti casi, dalla mancata o ritardata presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (Dsu) per l'aggiornamento annuale dell'indicatore Isee.

Tra i benefici meno sfruttati rientra la detrazione sulle spese veterinarie per gli animali d'affezione. A fronte di una platea potenziale che secondo l'Istat coinvolge il 37,7% dei nuclei familiari (oltre 10 milioni di famiglie), il fisco riconosce uno sgravio IRPEF del 19% sui costi medici sostenuti per cani, gatti e altri animali da compagnia. La detrazione si calcola sulla quota eccedente la franchigia di 129,11 euro, entro un tetto massimo complessivo di spesa di circa 550 euro, a condizione che i pagamenti siano stati effettuati con metodi tracciabili e registrati con idonea fattura o scontrino parlante.

Per quanto riguarda i tributi locali, la Tari prevede riduzioni consistenti per i nuclei familiari con Isee fino a 9.530 euro, soglia che sale a 20.000 euro in presenza di almeno quattro figli a carico. A seconda del regolamento del singolo Comune, lo sconto viene applicato direttamente in bolletta a seguito della presentazione della Dsu o richiede l'invio di una domanda specifica all'Ufficio Tributi locale.

Sul fronte abitativo, i giovani di età inferiore ai 31 anni con un reddito complessivo contenuto entro i 15.458,12 euro che stipulano un contratto di locazione per l'abitazione principale possono beneficiare di una detrazione fiscale fino a 2.000 euro all'anno per i primi quattro anni di affitto. Per fruire dello sgravio non occorre presentare istanze preventive, ma è sufficiente riportare nel modello della dichiarazione dei redditi i canoni corrisposti e gli estremi di registrazione della locazione.

Completano il quadro dei contributi minori il bonus vista e il bonus acqua potabile. Il primo consiste in un contributo una tantum di 50 euro sotto forma di voucher per l'acquisto di occhiali da vista o lenti a contatto correttive. Il secondo si configura come un credito d'imposta del 50% sulle spese sostenute per l'acquisto e l'installazione di sistemi di filtraggio, mineralizzazione o raffreddamento dell'acqua del rubinetto, con un limite massimo di spesa per le persone fisiche fissato a 1.000 euro (pari a un rimborso massimo di 500 euro), da comunicare all'Agenzia delle Entrate entro il 28 febbraio dell'anno successivo all'acquisto.

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