- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 21 Settembre 2026, 19:55
Delitto Villa Pamphili, i testimoni in aula: "Kaufman ubriaco e insanguinato, Anastasia era terrorizzata"
Davanti alla Corte d'Assise di Roma sfilano quindici testi per ricostruire i giorni precedenti al duplice omicidio. Emergono dettagli sui maltrattamenti e sul profilo dell'imputato, che millantava contatti con attori di Hollywood.
Un quadro segnato da alcolismo, condotte prevaricatrici e totale degrado quotidiano. È quanto emerso nell'ultima udienza del processo davanti alla Corte d’Assise di Roma presieduta dal giudice Paola Roja, a carico di Ford Rexal — alias Francis Charles Kaufman —, accusato del duplice omicidio della compagna Anastasia Trofimova e della figlia di 11 mesi, Andromeda, i cui corpi furono rinvenuti il 7 giugno 2025 tra la vegetazione di Villa Doria Pamphili.
Nel corso della seduta sono stati ascoltati quindici testimoni chiamati dalle parti a ripercorrere le ultime settimane di vita delle vittime. Un addetto alla vigilanza di un locale in piazza Farnese ha riferito di aver incontrato l'imputato il 21 maggio 2025 insieme alla famiglia: "Era visibilmente alterato dall’alcol e sporco di sangue", ha dichiarato il teste, che immortalò la scena con uno scatto fotografico acquisito dagli inquirenti come prova documentale.
La titolare di un banco del mercato adiacente al parco ha inoltre confermato la presenza abituale della coppia nell'area fin dall'aprile 2025, spiegando che i due entravano frequentemente nei bagni della struttura per lavarsi.
Dalle deposizioni sono emersi anche i frequenti episodi di prevaricazione ai danni della giovane donna e della figlia. Un dipendente della sede cittadina di Starbucks ha ricordato quanto accaduto il 3 giugno 2025, a poche ore dal delitto, a seguito di un diverbio tra l'americano e un cliente intervenuto in difesa della ventenne: "Anastasia era bianca, pallida e non parlava. Era terrorizzata, impietrita", ha raccontato in aula il teste, precisando che Kaufman urlava alla compagna di stare zitta e di seguirlo.
Un gioielliere del centro ha poi testimoniato su un controllo di polizia avvenuto il 5 giugno 2025, quando l'imputato si trovava da solo con la figlia: "Kaufman non voleva dare acqua da bere alla bambina e lei piangeva".
Sul profilo dell'uomo è intervenuta anche la dipendente di una società di produzione cinematografica, contattata via e-mail dall'imputato per ottenere un finanziamento: "Diceva di avere rapporti con attori internazionali in particolare con Kevin Spacey e inizialmente sembrava competente ma poi capimmo che era un impostore".
In apertura di udienza i giudici hanno affrontato alcune questioni procedurali in vista del prossimo appuntamento in aula, fissato per il 6 ottobre. Per quella data è prevista la deposizione dei genitori di Anastasia Trofimova, residenti in Russia, unitamente all'audizione di due agenti del Servizio Centrale Operativo (SCO) della Polizia di Stato impegnati nelle indagini.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24
















