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  • Roma - Lunedì 21 Settembre 2026, 14:20

Elezioni in Germania, crollo storico per la Cdu in Meclemburgo-Pomerania. Merz: "Un disastro, colpo duro per il partito"

L'AfD si afferma come prima forza nel Land sfiorando il 38%. Fuori dal parlamento regionale la Cdu, colpita dal calo anche a Berlino. La svolta riapre i dibattiti interni e il tema delle alleanze.

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Un risultato definito drammatico e dai contorni storici travolge la CDU nelle consultazioni regionali in Germania. Nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore l'Alternative für Deutschland (AfD) si consacra prima forza politica con il 38,2% dei voti, staccando la SPD al 35,5%.

I democratici cristiani crollano invece al 4,9%, mancando per la prima volta nella storia del partito il superamento della soglia di sbarramento del 5% e rimanendo esclusi dal parlamento regionale.

Parallelamente, a Berlino la CDU registra una pesante flessione scendendo al 18,8%.

L'esito del voto ha provocato la durissima reazione del cancelliere tedesco e presidente della CDU Friedrich Merz. Commentando i primi dati, il capo del governo ha ammesso senza mezzi termini la sconfitta: "Non possiamo abbellire il risultato in Meclemburgo-Pomerania occidentale. È un disastro. La Cdu ha combattuto, ma alla fine è stata stritolata nella polarizzazione tra Spd e AfD".

Tornando sull'argomento al suo arrivo alla Casa Konrad Adenauer di Berlino, Merz ha rimarcato la portata del contraccolpo politico per la sua formazione, definendo l'esclusione dal Landtag "un avvenimento drammatico" e un "colpo duro che avrà un impatto duraturo e sul quale dovremo confrontarci molto a lungo con questo risultato", aggiungendo come "il voto va oltre la mia persona, viviamo un cambiamento profondo del sistema dei partiti in Germania".

Il clima di tensione interno alla CDU è testimoniato anche dalla riunione straordinaria svolta domenica sera dai sette ministri presidenti del partito e dai vertici regionali di Baden-Württemberg e Bassa Sassonia, incontratisi per oltre due ore senza la presenza del cancelliere presso la rappresentanza della Renania-Palatinato.

Sul fronte opposto esulta l'AfD, con la co-leader Alice Weidel che in conferenza stampa ha parlato di "risultato gigantesco", congratulandosi con il candidato Leif-Erik Holm. Weidel ha ribadito che l'esito rappresenta una "netta bocciatura della Cdu e di Friedrich Merz", aggiungendo che la politica della Brandmauer (il cordone sanitario contro la destra) ha finito per isolare e rendere obsoleto lo stesso partito conservatore.

Per quanto riguarda i futuri assetti di governo nel Meclemburgo-Pomerania, la ministra presidente uscente Manuela Schwesig (SPD) ha annunciato l'intenzione di avviare trattative di coalizione con i Verdi e Die Linke.

Dall'estero si registra infine la presa di posizione del portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, che ha attribuito la flessione della CDU alla crisi di competitività economica tedesca legata al rinuncio alle forniture di gas russo a basso costo.

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