Ultim’ora

Ascolta il giornale radio

Primo Piano

  • Prima Notizia 24
  • Milano - Mercoledì 23 Settembre 2026, 17:50

Energia, Ludoil perfeziona l'acquisto del 51% di Isab: il principale polo di raffinazione torna in mani italiane

Completata in quattro mesi l'operazione da 1 miliardo di euro dopo il via libera del Golden Power e dell'Antitrust. Previsti 1,3 miliardi di investimenti nei prossimi cinque anni, tutela dei livelli occupazionali e transizione verso i biocarburanti.

Condividi questo articolo

Ludoil Capital srl, società interamente controllata da Ludoil Energy spa (holding della famiglia Ammaturo), ha completato l'acquisizione del 51% del capitale sociale di Isab srl da Goi Energy srl.

L'operazione ha ottenuto l'esito positivo della procedura del Golden Power, oltre ai via libera senza prescrizioni dell'Antitrust e della Commissione Europea nell'ambito del Regolamento sulle sovvenzioni estere.

Con il perfezionamento del closing, avvenuto a poco più di quattro mesi dall'accordo preliminare dello scorso 13 maggio, Ludoil assume ufficialmente la guida industriale del polo petrolchimico distribuito tra le sedi siciliane di Priolo, Melilli e Siracusa, per un valore dell'asset pari a un miliardo di euro in termini di enterprise value.

L'operazione finanziaria, assistita da garanzia Sace, è stata sostenuta da Bper e UniCredit — in qualità di Global Coordinator, Mandated Lead Arranger e Bookrunner, con Bper Corporate & Investment Banking nel ruolo di Banca Agente — e da Mps quale Mandated Lead Arranger.

"In una stagione di tensioni internazionali, con riverberi sui costi dell'energia, il governo ha salvaguardato il principale polo di raffinazione del Paese, tra i maggiori del Mediterraneo, garantendone la rilevanza strategica attraverso puntuali disposizioni e accompagnandone il ritorno in mani italiane", si legge in una nota ufficiale rilasciata da Ludoil.

Il comunicato sottolinea come i quattro mesi trascorsi tra la sigla dell'intesa e la chiusura rappresentino "un tempo raro, per un perimetro di eccezionale complessità, che attesta la determinazione con cui i soggetti pubblici coinvolti hanno presidiato ogni fase dell'operazione, a tutela degli approvvigionamenti e della sicurezza energetica dei cittadini".

La strategia di rilancio poggia su un piano di investimenti in conto capitale pari a circa 1,3 miliardi di euro nell'arco del prossimo quinquennio, articolato su due direttrici principali. La prima riguarda l'efficienza e l'ammodernamento delle infrastrutture della raffineria, con il riavvio e l'adeguamento tecnologico di alcune unità di processo dismesse, tra cui la distillazione primaria e la desolforazione nel sito Nord, il solvent deasphalting nel sito Igcc-Sud e il thermal cracking anch'esso nel sito Sud.

Tale ripartenza consentirà di incrementare la capacità complessiva di lavorazione, orientando la resa verso distillati a minore tenore di zolfo e a ridotto contenuto carbonico.

La seconda linea guida è rappresentata dalla conversione ai biocarburanti, avviata a luglio 2026 tramite processi di co-processing all'FCC del sito Nord: una filiera verticalmente integrata che impiega oli vegetali non alimentari per la produzione di biobenzine, Sustainable Aviation Fuel (Saf) e Hydrogenated Vegetable Oil (Hvo), inizialmente negli impianti esistenti e in seguito all'interno di unità dedicate. Sul fronte dell'occupazione, il piano garantisce la conferma integrale dell'attuale organico aziendale.

Durante il quinquennio del rilancio, le commesse d'investimento coinvolgeranno circa 1.000 persone in più tra profili ingegneristici, logistici e delle costruzioni provenienti da tutta Italia, mentre a regime l'esercizio dell'impianto richiederà l'inserimento di circa 100 nuovi tecnici e operatori specializzati, avvalendosi della collaborazione del sistema siciliano della formazione tecnica superiore.

L'integrazione di Isab permette così a Ludoil di completare la propria catena del valore e di posizionarsi come la più grande MultiEnergy Company privata italiana, con ricavi consolidati attesi di circa 13 miliardi di euro annui.

A seguito della prima assemblea dei soci si è infine insediato il nuovo Consiglio di Amministrazione di Isab, composto dal presidente Marco Russo Spena e dall'amministratore delegato Paolo Fedeli, entrambi designati dal socio di maggioranza Ludoil, e dal consigliere Fabio Cadeddu, espressione del socio di minoranza Goi Energy.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24