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- Ravenna - Lunedì 27 Luglio 2026
Energia, Snam: nel primo semestre immesso il 5% di Gnl in più, rigassificatore Ravenna compensa crisi Hormuz
Nei primi sei mesi dell'anno la domanda cresce dello 0,5%. L'osservatorio Polaris rassicura sugli stoccaggi: "Depositi chiusi al 67% in totale sicurezza".
Bilancio positivo per il sistema energetico italiano nella prima metà dell'anno. Nei primi sei mesi dell'anno, il gas immesso in rete da Snam è cresciuto di 0,1 miliardi di metri cubi (+0,5%), spinto in particolare dal gas naturale liquefatto (Gnl), che ha registrato un incremento di 0,5 miliardi di metri cubi (+5%) beneficiando anche dell'entrata in funzione del nuovo rigassificatore di Ravenna.
I dati emergono dal report di Polaris, il nuovo osservatorio di Snam dedicato ad analisi e tendenze del settore. Stando alle rilevazioni, la crisi dello Stretto di Hormuz ha fatto sentire i propri effetti unicamente nel mese di giugno, provocando un calo dell'11% (-0,6 miliardi di metri cubi) nei volumi di Gnl giunti via nave.
Nel corso dello stesso mese si è registrata una contrazione del 2% delle importazioni complessive via gasdotto sul semestre, con un calo mensile del 23% (-0,2 miliardi di metri cubi) nei flussi in arrivo dal valico di Passo Gries, compensato solo in parte dall'incremento di 0,1 miliardi proveniente da Tarvisio.
L'azienda sottolinea tuttavia come la rete abbia risposto senza criticità alle esigenze del Paese, facendo fronte al picco della domanda attraverso una temporanea riduzione delle iniezioni nei depositi nazionali.
L'impatto complessivo sulle riserve strategiche si è rivelato contenuto: "Anche gli stessi depositi, a loro volta, hanno chiuso il semestre in sicurezza – chiosa Snam – attestandosi al 67% del loro livello di riempimento, solo 4 punti percentuali in meno rispetto al 2025".
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