
- Prima Notizia 24
- Torino - Lunedì 21 Settembre 2026, 20:05
Ferrero, siglato l'accordo sul premio di risultato: erogazioni fino a 2.555 euro e bonus welfare del 20%
Intesa tra la direzione aziendale e i sindacati Fai-Cisl, Flai-Cgil e Uila-Uil per l'esercizio 2025/2026. L'importo target sfiora i 2.730 euro lordi, con pagamenti previsti nella busta paga di ottobre 2026.
È stata raggiunta l'intesa tra la Direzione Aziendale di Ferrero e le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali Fai-Cisl, Flai-Cgil, Uila-Uil, insieme alle RSU e alle Rappresentanze Sindacali della Rete Commerciale, per la determinazione del Premio Legato a Obiettivi (PLO) relativo all'esercizio 2025/2026.
L'accordo, sottoscritto in attuazione dell'Accordo Integrativo Aziendale, individua un importo target teorico raggiungibile di 2.730 euro lordi, calcolato combinando il risultato economico generale dell'azienda (che incide per il 30%) e gli indicatori gestionali specifici di ogni stabilimento e area (pari al restante 70%).
Le consuntivazioni analizzate hanno evidenziato performance di alto livello per il gruppo alimentare, con il raggiungimento medio degli obiettivi che ha superato il 90% dei parametri fissati.
L'impatto economico varierà a seconda della sede di impiego dei lavoratori: si andrà dai 2.555,47 euro lordi per il personale di Sant’Angelo ai 2.552,23 euro per l'Area Commerciale, passando per i 2.545,86 euro del polo di Alba, i 2.540,18 euro di Balvano, i 2.536,39 euro per lo Staff e i 2.426,02 euro di Pozzuolo.
L'erogazione di tali importi avverrà con la retribuzione del mese di ottobre 2026. L'intesa offre inoltre ai dipendenti l'opzione di convertire una quota del premio — secondo scaglioni fissati a 300, 500, 750, 1.000, 1.250 o 1.500 euro — in servizi di flexible benefit tramite la piattaforma digitale "Ferrero Care", attiva nei settori del sostegno familiare, della sanità integrativa, della previdenza e del tempo libero.
I valori destinati al welfare beneficeranno della totale esenzione da imposte e contributi e verranno ulteriormente incrementati dalla società con un contributo aziendale aggiuntivo pari al 20% della cifra convertita.
Nella nota di chiusura, azienda e sindacati hanno espresso congiuntamente apprezzamento per l'intesa raggiunta, confermando l'efficacia del modello di relazioni industriali adottato.
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