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  • Roma - Martedì 28 Luglio 2026

Fontana: "Candidatura Roggero? Nessuna possibilità giuridica". E sul Quirinale: "Servono figure che rappresentino tutti"

Alla Cerimonia del Ventaglio, il Presidente della Camera frena sull'ipotesi di nuove norme per le manifestazioni: "Le leggi ci sono già. Tutelare il dissenso ma non attaccare la polizia, così si passa dalla parte del torto".

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Non ci sono i presupposti legali per una candidatura politica di Mario Roggero, mentre sulla richiesta di grazia la decisione spetta unicamente al Colle. Ad azzerare le ipotesi su una discesa in campo del gioielliere piemontese è il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, nel corso della tradizionale cerimonia del Ventaglio: "Sulla questione dell'eventuale candidatura mi sembra che non ci siano possibilità giuridiche. Se ci fossero, starebbe alla sensibilità dei partiti valutare, ma non credo ci siano".

Sollecitato sull'ipotesi di un provvedimento di clemenza, Fontana ha ribadito il pieno rispetto delle prerogative istituzionali: "Sulla grazia, avendo grande rispetto per le prerogative del presidente della Repubblica, dico che le richieste sono legittime, ma valuta la presidenza".

Nel corso del suo intervento, la terza carica dello Stato ha affrontato anche il tema delle manifestazioni e dell'ordine pubblico, richiamando alla necessità di bilanciare il dissenso e la sicurezza. “Bisogna tutelare assolutamente il diritto di manifestare”, ha premesso Fontana, definendo le piazze “sintomo di una democrazia che funziona”. Tuttavia, ha avvertito che “non si devono mai attaccare le forze dell’ordine, come abbiamo visto in alcune occasioni: si passa dalla parte del torto e anche le buone ragioni di una manifestazione sfumano”.

Rispetto all'eventualità di introdurre nuove strette legislative, la posizione espresso dalla presidenza di Montecitorio rimane cauta: “Io penso che di leggi ce ne siano già. Se ci sono delle cose che non funzionano all’interno del codice penale sta a chi intraprenderà un percorso di questo tipo vedere cosa si può modificare. Io penso che qualunque legge debba da una parte garantire il diritto a manifestare e dall’altra tutelare le forze dell’ordine”.

Per rimarcare il concetto, Fontana ha citato Pier Paolo Pasolini, ricordando che negli scontri “è il popolo che attacca un’altra parte del popolo. Deve essere evitato, non ha nessun senso anche per le eventuali giuste rivendicazioni delle persone che manifestano. Ho fatto decine se non centinaia di manifestazioni ma non mi sono mai permesso di toccare nessuno, che è poi quello che accade nella stragrande maggioranza dei casi”.

Infine, uno sguardo all'orizzonte politico e alla futura elezione del Capo dello Stato. “Siccome ci sono elezioni di mezzo è molto complicato dire adesso cosa sarà quando si voterà per il presidente della Repubblica. Dopo le elezioni avremo un quadro un po’ più chiaro. Sapete che tanti cardinali che sono entrati in conclave come papa poi sono usciti ancora cardinali”, ha dichiarato Fontana rispondendo alle ipotesi su un candidato di centrodestra.

“La persona che va a fare il presidente – ha concluso – non deve essere di destra o di sinistra, deve rappresentare tutti gli italiani. Può avere un’estrazione, ma credo che questo debba essere l’obiettivo. In una società che si radicalizza verso gli estremi penso che figure istituzionali che rappresentino tutti siano ancora più importanti che nel passato”.

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