
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 22 Settembre 2026, 18:50
Il Tempo cambia volto e apre le porte alla città: due giorni a Palazzo Wedekind tra politica, economia e informazione
Il quotidiano romano presenta la nuova veste grafica con la prima edizione della sua festa, il 23 e 24 settembre nel cuore della Capitale. Sul palco Meloni, Salvini, Gianni Letta, Stefania Craxi, Luigi Bisignani, Giuseppe Cruciani e numerosi protagonisti delle istituzioni e dell’economia. Chiusura con l’intervista del direttore Daniele Capezzone alla presidente del Consiglio.
Un giornale che cambia abito senza rinunciare alla propria identità e che, per presentarsi ai lettori, sceglie di uscire idealmente dalla redazione e incontrare politica, imprese, istituzioni e pubblico nel cuore di Roma.
Il Tempo inaugura la sua nuova veste grafica con la prima edizione della Festa de Il Tempo, in programma mercoledì 23 e giovedì 24 settembre a Palazzo Wedekind, affacciato su Piazza Colonna.
Una due giorni che accompagnerà il rinnovamento editoriale del quotidiano romano con incontri dedicati a politica, economia, attualità e società. Il giornale ha inoltre annunciato per il 23 settembre un’edizione speciale di 48 pagine con la grafica completamente rinnovata.
Non soltanto, dunque, una celebrazione interna. La scelta sembra voler sottolineare il rapporto tra un quotidiano storico e la città nella quale continua ad avere uno dei suoi principali punti di osservazione. E la risposta del pubblico è stata significativa: secondo quanto comunicato dallo stesso Tempo, le prenotazioni per assistere in presenza hanno raggiunto il tutto esaurito in 36 ore.
Gli incontri potranno comunque essere seguiti in streaming. Ad aprire la manifestazione, mercoledì alle 15.45, sarà il direttore Daniele Capezzone, seguito dal saluto del presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. Alle 16.15 il primo confronto politico di rilievo, con Capezzone che intervisterà il vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.
Il programma proseguirà con contributi provenienti da mondi differenti: dal direttore esecutivo dell’Istituto Milton Friedman Alessandro Bertoldi al docente di Scienza politica Luigi Di Gregorio, da Gianni Letta a Stefano Lucchini di Intesa Sanpaolo, fino ad Andrea Stroppa, Alessandro Sallusti e alla presidente della Commissione parlamentare Antimafia Chiara Colosimo. Previsto anche un videomessaggio del ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Alle 18 il confronto si sposterà sui grandi dossier economici e industriali con la tavola rotonda “Capitale del futuro”, alla quale sono annunciati rappresentanti di FS, Enel, Stellantis, Eni e Renexia.
La prima giornata terminerà con un panel moderato da Capezzone con Stefania Craxi, Francesco Filini e il giornalista Stefano Folli.
La seconda giornata, giovedì 24 settembre, partirà invece con l'ironia di Federico Palmaroli, in arte Osho. Seguiranno il saluto del sindaco di Roma Roberto Gualtieri e l’intervento dell’editorialista de Il Tempo Luigi Bisignani. Nel corso del pomeriggio sono previsti, tra gli altri, un collegamento con Giuseppe Cruciani, l’intervento della deputata Sara Kelany, il contributo di Grover Norquist, presidente di Americans for Tax Reform, e quello del docente di Diritto pubblico Andrea Venanzoni.
Alle 17 è annunciato il collegamento con María Corina Machado, Premio Nobel per la Pace 2025, seguito dagli interventi di Fabio Vaccarono, amministratore delegato di Multiversity, del direttore de Il Giornale Tommaso Cerno e del senatore Marco Lisei, presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza sanitaria da Covid-19.
Spazio anche al lavoro, ai consumi e alla casa. Alle 17.45 il caporedattore economico de Il Tempo, Filippo Caleri, modererà il confronto con il giuslavorista Paolo Reboani, il direttore dell’Ufficio Studi Confcommercio Mariano Bella e il presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa.
Il momento conclusivo arriverà alle 18.30, quando Capezzone intervisterà la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
La festa diventa così anche il modo scelto dal quotidiano per accompagnare un passaggio editoriale concreto. Cambiare una grafica, per un giornale, non significa soltanto modificare caratteri, titoli e impaginazione: significa intervenire sul modo in cui le notizie vengono ordinate e offerte al lettore, in un momento nel quale la carta stampata deve convivere quotidianamente con siti, social network, video e informazione in tempo reale.
Ed è forse proprio questo il significato più interessante dell’appuntamento romano: un giornale storico che prova a rinnovare il proprio linguaggio mentre continua a mettere al centro il confronto pubblico.
Da Piazza Colonna, per due giorni, Il Tempo non presenterà quindi soltanto il suo nuovo “vestito”. Proverà soprattutto a trasformare le proprie pagine in un luogo fisico d’incontro, portando faccia a faccia protagonisti e lettori. Perché nell’epoca dell’informazione consumata in pochi secondi su uno schermo, anche incontrarsi e discutere può diventare un modo per riaffermare il ruolo di un giornale.
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