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  • Milano - Mercoledì 16 Settembre 2026, 14:45

Inchiesta sui rifiuti a Milano, scatta il commissariamento per il consorzio Corepla

È la prima applicazione dell'amministrazione giudiziaria per reati ambientali. Sotto la lente della Dda la gestione colposa di una società consorziata.

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Per la prima volta in Italia viene applicata l'amministrazione giudiziaria prevista dal Codice Antimafia per delitti contro l'ambiente: la misura di prevenzione ha colpito il Corepla, il Consorzio nazionale per la raccolta, il riciclaggio e il recupero degli imballaggi in plastica.

Il provvedimento è stato eseguito dalla Direzione Investigativa Antimafia di Milano e dal Reparto Operativo del Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Sicurezza Energetica, in esecuzione del decreto emesso dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Milano su proposta della DDA milanese.

La decisione trae origine dalle modifiche normative introdotte dal decreto Terra dei Fuochi in materia di prevenzione patrimoniale applicata ai reati ambientali.

Il commissariamento, che avrà una durata iniziale di un anno, è stato disposto a causa di una ritenuta agevolazione colposa verso una società consorziata già sottoposta a procedimento penale per gravi illeciti nella gestione dei rifiuti plastici.

Stando a quanto ricostruito dagli inquirenti nel corso delle indagini condotte dai Carabinieri del NOE tra il 2023 e il 2025 su delega della Procura di Milano, l'agevolazione sarebbe derivata da rilevanti condotte omissive tenute dai responsabili del consorzio.

Gli approfondimenti economico-patrimoniali svolti dalla DIA hanno poi portato gli investigatori a confermare il quadro accusatorio, evidenziando severe criticità nei processi di gestione dei rifiuti all'interno degli impianti facenti capo alla società consorziata.

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