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- Roma - Mercoledì 16 Settembre 2026, 13:30
Inflazione in rialzo al 3,3% ad agosto, l'Istat conferma: a spingere la fiammata sono i prezzi dell'energia
Il rincaro dei carburanti e delle bollette porta il tasso ai massimi da tre anni. Frenano invece il carrello della spesa e i trasporti, con un calo significativo dei biglietti aerei.
L'Istat ha confermato le stime preliminari per il mese di agosto 2026, attestando l'inflazione al 3,3% su base annua, in netta accelerazione rispetto al 2,9% registrato a luglio e con una variazione congiunturale dello 0,5% su base mensile.
L'indice dei prezzi al consumo tocca così il livello più alto da quasi tre anni, ponendosi su un valore che non si riscontrava dal 5,3% registrato a settembre 2023. La spinta inflazionistica deriva in larga misura dalla forte ripresa dei beni energetici, le cui quotazioni sono passate da un incremento del 11,6% a uno straordinario +17,1% annuo.
Nel dettaglio, il fenomeno interessa sia la componente regolamentata, passata dal 14,8% al 18,6%, sia soprattutto quella non regolamentata come i carburanti alla pompa, schizzati da +11,4% a +17,0%. Si registra un lieve aumento anche per i beni durevoli e per gli alimentari non lavorati, mentre l'inflazione di fondo decresce marginalmente dall'1,6% all'1,5%, portando l'indice medio acquisito per l'anno in corso al 2,9%. In controtendenza rispetto alla fiammata energetica, la dinamica dei prezzi nel settore alimentare continua a mantenersi moderata, svolgendo un ruolo di calmiere generale.
L'Istat rileva una decelerazione per il carrello della spesa, che rallenta all'0,9% dall'1% del mese precedente, frutto di una revisione al ribasso per i beni destinati alla cura della casa e della persona. A contenere i rincari è soprattutto il calo dei prodotti alimentari lavorati, scesi da -0,2% a -0,4%, mentre gli alimentari non lavorati mostrano un lieve incremento dal 3,6% al 3,8%, spinto principalmente dai listini di ortaggi, tuberi e legumi.
Segnali di rallentamento arrivano anche dal comparto dei servizi: la spesa per ricreazione, cultura e cura della persona scende dal 3% al 2,6%, mentre i trasporti registrano un deciso ridimensionamento passando da +1,6% a +0,8%.
A sorpresa, partire ad agosto è risultato meno oneroso sul fronte del trasporto aereo, con biglietti dei voli scesi dell'11,5% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, probabilmente a causa delle tensioni internazionali che hanno riorientato i flussi turistici verso mete interne. Allo stesso modo, le strutture ricettive e i servizi di alloggio hanno registrato un calo dell'1,4% a livello congiunturale su luglio, pur mantenendo un incremento del 3,2% rispetto al 2025.
L'impatto dei dati Istat sul bilancio delle famiglie ha provocato la dura reazione del Codacons, che ipotizza conseguenze pesanti sul potere d'acquisto dei cittadini, calcolando un aggravio di spesa da 1.091 euro annui per la famiglia "tipo" e fino a 1.507 euro per un nucleo con due figli.
"I rincari dei carburanti e degli energetici hanno fatto impennare il tasso di inflazione, ma il peggio deve ancora venire", avvisa l'associazione dei consumatori. "L'escalation senza sosta dei listini alla pompa di benzina e gasolio e le quotazioni dell'energia in forte rialzo sui mercati faranno sentire i loro effetti sui prezzi al dettaglio di una moltitudine di beni e servizi, portando ad un ulteriore aumento dell'inflazione in Italia", aggiunge il Codacons.
Solo nell'ultimo mese sul mercato libero l'elettricità registra un'impennata del 18,6%, mentre il gas sale dell'11,3%; sul mercato tutelato le tariffe della luce crescono del 9,7% e quelle del gas salgono addirittura del 31%. Si tratta di "dati che fanno temere il peggio sul fronte delle bollette delle famiglie, considerato l'avvicinarsi della stagione termica e l'incremento dei consumi di energia che si registrerà nei prossimi mesi", conclude l'associazione.
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