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  • Napoli - Martedì 21 Luglio 2026

La Parisienne compie 120 anni: Capri celebra la storica maison della Piazzetta

Il Chiostro Grande della Certosa di San Giacomo si è trasformato nel tempio del racconto della moda caprese che, partita dall’isola, ha conquistato tutto il mondo.

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di Paola Pucciatti

Il Chiostro Grande della Certosa di San Giacomo ha celebrato, con grande emozione e numerosa partecipazione di pubblico, la storia, la bellezza, l’artigianalità e la moda di Capri in occasione dei festeggiamenti per i 120 anni dello storico atelier La Parisienne, un vero e proprio mito dell’isola, situata da sempre nella celebre e tanto amata Piazzetta.

Nel corso dei decenni La Parisienne è stata scelta da numerose personalità internazionali, tra cui Jacqueline Kennedy Onassis, Audrey Hepburn, Rita Hayworth, Clark Gable, Ingrid Bergman, Charlie Chaplin e Maria Callas, fino a celebrities contemporanee del mondo della cultura e dello spettacolo.

I festeggiamenti per lo storico anniversario dell'iconica boutique caprese si sono susseguiti in due momenti: la presentazione del libro "Capri Couture” scritto da Maria Cristina Settanni che racconta oltre un secolo di storia della moda e dell'atelier, guidato dalla sua famiglia attraverso tre generazioni e l’inaugurazione della mostra "MITOMODA: Un omaggio all'eleganza senza tempo di Capri", che ripercorre i capi storici e le donne che hanno contribuito a consacrare il mito dell'isola, dai celebri pantaloni alla pescatora ai caftani, ai mitici sandali capresi. Un omaggio a Capri, alla sua eleganza e alle donne che l’hanno resa senza tempo.

Con la presentazione del libro "Capri Couture”, per Silvana Editoriale, Maria Cristina Settanni, ha ripercorso sul palco la straordinaria storia di artigianato e imprenditoria tutta al femminile, con al centro tre generazioni che si sono passate il testimone della creatività. Donna Mariuccia, che ha fondato la maison nel 1906, la figlia Adriana Di Fiore che, grazie al suo formidabile intuito e alla sua lungimiranza, l’ha trasformata facendo fare il salto imprenditoriale con l’apertura di un vero e proprio atelier sull’sola dando così lavoro ed emancipazione, come sarte, a numerose donne, fino ad arrivare a Francesca e Luciana Settanni che oggi portano avanti l’attività al passo con i tempi.

Maria Cristina, la terza figlia di Adriana, ha dato il via alla serata presentando il suo straordinario volume ripercorrendo le radici di questo successo di stile e di coraggio raccontando come è nato, come si è evoluto, accennando ad alcuni anche alcuni simpatici aneddoti di clienti speciali, come le due icone del ventesimo secolo: Jacqueline Kennedy e Clark Gable.

Nell'introduzione afferma:“La Certosa è un luogo della memoria di Capri, e credo non possa esserci cornice più bella per raccontare una storia che appartiene a questa isola. Il libro racconta la straordinaria capacità tutta caprese di trasformare la bellezza in cultura. Racconta la storia di donne che hanno creduto con coraggio e visione nel proprio lavoro e di una Capri che attraverso la creatività e l’artigianato è diventata un simbolo di eleganza in tutto il mondo. Questo libro nasce dal cuore di una figlia per sua madre, Adriana, ma poi pagina dopo pagina, è diventato qualcosa di più, è diventato un omaggio all’identità di una comunità”.

Maria Cristina con le sue parole e i suoi ricordi ha fatto emozionare tutti i presenti facendoli entrare nel vivo della storia anche attraverso il gigantesco libro collocato sul palco e sfogliato elegantemente dalla mano di una ragazza, corredato da splendide foto storiche della maison. “Mia madre Adriana, profondamente legata a Capri, ha creduto nel talento dell'isola, trasformando un'intuizione in un'identità, un mestiere in una visione”.

Le grandi emozioni e gli splendidi ricordi sono stati condivisi sul palco con il sindaco di Capri Paolo Falco, il nuovo direttore dei Musei e Parchi Archeologici di Capri Luca Di Franco, Ornella Cirillo, storica dell’architettura e della moda docente presso l’Università della Campania Luigi Vanvitelli, e lo storico caprese Enzo Di Tucci autore della prefazione del volume, il tutto moderato dal giornalista Antonello Perillo, condirettore TGR Rai Campania.

La straordinaria serata è proseguita con l’inaugurazione della mostra "MitoModa 1906-2026: Imprenditoria e stile vacanza a Capri", nel Piccolo Chiostro, organizzata con patrocinio della Città di Capri. Visitabile fino al 18 agosto 2026, è curata dalla storica del costume Fabiana Giacomotti e allestita da Sergio Colantuoni, con il supporto grafico di Nicolò Stabile, figlio di Francesca Settanni, nipote delle fondatrici de la Parisienne, mentre il fratello Luca ha creato l’esclusivo foulard-manifesto dell’anniversario dei 120 anni della maison fondata dalla bisnonna Mariuccia.

Al centro della mostra sedici abiti d’archivio tra i quali spiccano una rara gonna di Emilio Pucci realizzata con la tela degli ombrelloni della Canzone del Mare e un’eccentrica tuta da sera modello sub di Irene Galitzine del 1967.

Preziosi e rari filmati dell’Istituto Luce e di Rai Teche testimoniano l’evoluzione della storia della moda caprese che ha fatto il giro del mondo e straordinarie le gigantografie con i volti di chi ha reso immortale la moda caprese nel mondo e le modelle con le loro straordinarie creazioni. Dal nobile artigianato realizzato da mani sapienti, stoffe uniche e sandali su misura firmati Amedeo Canfora, è nata la moda dei pantaloni alla pescatora, delle camicie alla moschettiera, dei cappelli di paglia e dei coloratissimi foulard. 

Tra le atmosfere della Piazzetta, gli aneddoti sui clienti internazionali, l’arte sartoriale a cui si deve la nascita di uno stile diventato simbolo di un fascino sofisticato senza tempo, la serata si è trasformata in un fantastico viaggio, intimo ed emozionante, nella memoria storica della bellezza e dell’eleganza di Capri che, partendo dalla moda, si trasforma in un vero e proprio modo di vivere, perché dietro ogni abito si cela il fascino dell’isola, dato dai suoi profumi, il suoi colori e la luce del Mediterraneo.

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