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  • Prima Notizia 24
  • Catanzaro - Venerdì 25 Settembre 2026, 15:30

Lamezia Terme, coltello a scuola dopo le minacce sulla chat, la madre: "Mio figlio chiede scusa, non avrebbe mai accoltellato la prof"

Il giovane denunciato alla Procura dei minorenni di Catanzaro, l'Istituto valuta un percorso di reinserimento.

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“Non avrebbe mai accoltellato la professoressa, oggi è molto provato e le chiede scusa”. Si è espressa così la madre del quattordicenne dell'istituto comprensivo “Nicotera-Costabile” di Lamezia Terme, denunciato a piede libero alla Procura dei minorenni di Catanzaro per aver portato un coltello in aula con l'intento presunto di colpire la propria docente di italiano.

La donna è intervenuta durante il consiglio di classe straordinario aperto convocato dalla dirigenza scolastica dopo l'episodio. Nel corso del suo intervento, ha riferito che il figlio le ha garantito che non avrebbe mai avuto la forza di dare seguito a quella minaccia, descrivendolo come un ragazzo da sempre pacifico ma fortemente provato dall'esito della seconda bocciatura.

Sulla stessa linea la posizione del legale della famiglia, l'avvocato Fabio Davoli: “Si sta dando per scontato che, se non fossero intervenuti i carabinieri, il proposito si sarebbe trasformato in azione, ma questo dato non è affatto scontato”.

Al centro degli accertamenti dei Carabinieri figurano i messaggi scambiati su un gruppo Telegram intitolato “Prof italiano”, che secondo le indagini sarebbe stato creato dallo stesso studente sotto lo pseudonimo “Uccido la prof”. 

Nei messaggi, il quattordicenne esprimeva la volontà di aggredire con un'arma da taglio l'insegnante, ritenuta responsabile del suo insuccesso scolastico.

Nelle conversazioni al vaglio degli inquirenti, altri utenti chiedevano di filmare l'azione; davanti alla precisazione del giovane di non avere un casco per nascondere il volto, era giunta anche la proposta di fissare una telecamera al corpo tramite del nastro adesivo.

Durante il confronto con la famiglia, i docenti hanno confermato la condotta ordinaria solitamente tenuta dall'alunno. In attesa degli sviluppi giudiziari, la scuola ha disposto la sospensione a tempo indeterminato del ragazzo, avviando contestualmente la pianificazione di un percorso personalizzato per un suo eventuale reinserimento nell'ambiente scolastico.

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