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  • Roma - Venerdì 24 Luglio 2026

Lavoro, Fiscozen: per l'80% delle Partite Iva ferie "con il computer in valigia", ma regna la soddisfazione

Solo il 19% stacca davvero la spina, il 45% viene disturbato dai clienti anche durante le vacanze. Agosto in calo del 14% nei fatturati ma vola il turismo (+36%). Il Ceo Mattiazzi: "Servono confini più definiti tra vita e professione".

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L’estate del lavoro autonomo in Italia viaggia sul filo dell'iperconnessione: solo il 19% dei liberi professionisti riesce infatti a staccare completamente la spina durante la bella stagione, mentre otto su dieci continuano a monitorare email e telefono restando reperibili o lavorando a ritmi ridotti.

Un'abitudine che non sembra scalfire il giudizio complessivo sulla professione, dato che l'80% degli intervistati si dichiara pienamente soddisfatto della propria scelta di vita, apprezzando in primis la flessibilità organizzativa.

È quanto emerge dall’indagine condotta dalla tech company Fiscozen sui dati 2025 di quasi 44mila Partite Iva per fare luce sulle abitudini estive dei lavoratori autonomi.

Dal punto di vista economico, il calendario mostra una forte spaccatura tra il mese di luglio, che si attesta come il secondo più redditizio dell'anno con un fatturato medio di 2.853 euro per via della necessità di mettere da parte risorse in vista delle tasse e delle vacanze, e agosto, mese in cui si registra una contrazione del fatturato medio del 14% rispetto a luglio e del 6% rispetto al resto dell'anno, accompagnata da un calo del 9% nell'emissione delle fatture.

Non tutti i comparti procedono però alla stessa velocità: se ad agosto turistico e ricettivo vedono schizzare i ricavi del 36% (pari a 4.764 euro medi) seguiti da agenzie di viaggio (+12%) e immobiliare (+7%), registrano battute d'arresto il commercio al dettaglio (-16%), le professioni sanitarie (-15%) e i servizi legali e contabili (-15%).

"A prima vista può sembrare un paradosso: l’81% delle Partite Iva continua a lavorare anche durante le vacanze, ma allo stesso tempo l’80% si dice soddisfatto di questa scelta di vita. In realtà questi dati raccontano un cambiamento nel modo di vivere il lavoro e il riposo. Per molti professionisti, infatti, la pausa non coincide più con le classiche ferie concentrate ad agosto: organizzano il proprio tempo e le proprie risorse durante tutto l’anno, scegliendo in libertà quando rallentare e quando lavorare", ha spiegato Enrico Mattiazzi, CEO di Fiscozen.

La gestione del tempo resta tuttavia una spina nel fianco per i lavoratori autonomi. Un secondo sondaggio Fiscozen effettuato su 1.200 Partite Iva evidenzia come, pur ritenendo fondamentali le vacanze nel 77% dei casi, solo il 42% sia in grado di programmarle per tempo, virando spesso su soluzioni last minute e periodi brevi: il 34% totalizza meno di due settimane di riposo in un anno intero e solo il 17% supera i trenta giorni complessivi.

Per le ferie, il 65% sceglie mete italiane con una spiccata preferenza per il mare e la casa vacanze. Più della metà del campione (53%) avverte di non riposarsi a sufficienza, soffrendo anche la scarsa disciplina dei clienti: il 45% riferisce di essere contattato con richieste "urgenti" persino dopo aver formalmente comunicato il proprio periodo di assenza.

"I dati mostrano che per molti professionisti la vera sfida non è solo riuscire a prendersi una pausa, ma imparare a proteggere il proprio tempo. La libertà offerta dalla Partita Iva dipende dalla capacità del professionista di trovare la giusta armonia tra vita e professione, con confini più definiti tra attività e tempo personale. Anche perché il riposo è una condizione necessaria per continuare a crescere e portare avanti il proprio progetto nel tempo", ha chiosato Mattiazzi.

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