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  • Roma - Giovedì 24 Settembre 2026, 19:30

Meloni alla festa de Il Tempo: “L’Italia non è più il campo profughi d’Europa”

La presidente del Consiglio rivendica i risultati su migranti, sicurezza, fisco e nucleare, ringraziando Azione per il sostegno sulla legge delega.

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Nel suo intervento alla prima edizione della Festa de “Il Tempo” a Roma, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha tracciato un bilancio dell'azione di governo affrontando i principali temi della politica interna e della strategia energetica.

Sul fronte della gestione dei flussi migratori, la premier ha sottolineato il cambio di passo della politica nazionale: “Un risultato del quale vado orgogliosa, nonostante una situazione di instabilità che continua a peggiorare e le palesi resistenze di chi ha provato a remare contro. Se tutte le parti dello Stato avessero remato nella stessa direzione, si sarebbe potuto fare ancora meglio”.

Meloni ha precisato come i dati evidenzino la contrazione degli arrivi e la crescita delle espulsioni: “Sono calati gli sbarchi e sono anche aumentati i rimpatri”, aggiungendo che su questo aspetto “si può fare meglio”.

Spazio anche al tema della sicurezza cittadina e del rafforzamento degli organici. In meno di quattro anni “abbiamo assunto 46 mila agenti delle forze dell’ordine e alla fine di cinque anni avremo assunto 70 mila persone”, rivendicando l'esecuzione di 4.500 operazioni ad alto impatto con l'obiettivo di “portare sicurezza e legalità” e “costruire servizi che possano rimanere nel tempo”.

In materia economica e fiscale, la presidente del Consiglio ha confermato l'attenzione per le famiglie e i lavoratori: “C’è un lavoro fatto sul ceto medio, vogliamo continuare a tagliare le tasse per tutti e abbiamo un occhio di riguardo per un ceto che è motore di questa nazione”, pur in presenza di “un contesto non facilissimo”.

Particolare rilievo è stato dato alla svolta sulle fonti energetiche. Quando l’energia nucleare sarà operativa, “avremo meno dipendenza dall’estero, saremo meno esposti alle crisi internazionali”, ha dichiarato Meloni, definendo la misura come “una scelta strategica, coraggiosa, di buon senso e di visione” capace di garantire “un’energia stabile e a basse emissioni”, “una risposta concreta alla domanda di elettricità” e “bollette meno care”.

La premier ha inoltre rivolto un ringraziamento esplicito “a quelle forze politiche che anche stanno all’opposizione ci hanno dato una mano” sulla legge delega, citando “segnatamente Azione” e aggiungendo che “Carlo Calenda dimostra che ci sono politici che sulle questioni strategiche e importanti sanno andare oltre gli steccati”.

Infine, sollecitata sul dibattito politico e sul confronto con gli avversari, Meloni ha ribadito che la disponibilità per un confronto faccia a faccia “l’avevo già data”, osservando che il nodo principale risiede nel capire “se avremo un candidato premier vero a sinistra”. La premier ha concluso affermando che il voto sia utile “quando è utile all’Italia, che ti consente di avere una maggioranza compatta, un governo scelto dai cittadini, che abbia un programma chiaro e che non sia ricattabile”, dicendosi fiduciosa che “gli italiani capiscano molto bene come stanno le cose quando andranno a votare”.

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