
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 14 Settembre 2026, 12:45
Mercati energetici in fiamme: petrolio sopra i 100 dollari e gas ai massimi dal 2022 dopo lo stop all'oleodotto saudita
L'interruzione della condotta Est-Ovest e le tensioni sullo Stretto di Hormuz spingono al rialzo greggio e metano. Borse caute tra incertezze geopolitiche e focus sul comparto tech.
I rincari delle materie prime energetiche registrano una forte accelerazione sui mercati finanziari in scia alla sospensione dell'oleodotto strategico saudita e al rinvio dei negoziati relativi al transito nello Stretto di Hormuz.
L'interruzione delle forniture e l'incertezza geopolitica hanno spinto le quotazioni del greggio ben oltre la soglia dei 100 dollari: il riferimento americano Wti con consegna a ottobre sale del 2,68% attestandosi a 102,73 dollari al barile, mentre il Brent del Mare del Nord con scadenza a novembre guadagna il 2,59% raggiungendo i 107,32 dollari.
Non si arresta neppure la corsa del gas naturale sul listino di Amsterdam, dove i contratti di riferimento segnano un balzo del 4,2% a 82,84 euro al megawattora, aggiornando i valori massimi dalla fine del 2022.
L'ondata di rialzi sul comparto energetico condiziona le piazze finanziarie internazionali: i listini asiatici mandano in archivio una seduta in flessione, mentre l'avvio dei mercati europei si conferma contrastato, con gli operatori attenti anche all'evoluzione degli investimenti legati allo sviluppo dell'intelligenza artificiale.
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