
- Prima Notizia 24
- Pordenone - Martedì 22 Settembre 2026, 17:35
Migranti, Piantedosi con gli omologhi di Slovenia e Croazia: "Lungo la rotta balcanica ingressi irregolari in calo del 28%"
Il ministro dell'Interno a margine del vertice trilaterale a Pordenone: "La sospensione di Schengen applicata con equilibrio". In cantiere il rinnovo dei pattugliamenti congiunti come modello per l'Ue.
Mantenere saldo l'asse sulla sicurezza e sul contrasto all'immigrazione clandestina lungo le direttrici dell'Europa centro-orientale. È la linea emersa dall'incontro trilaterale tenutosi questa mattina a Pordenone tra il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi e gli omologhi di Croazia, Davor Božinović, e Slovenia, Franci Matoz.
"Abbiamo confermato la volontà dei nostri Paesi di continuare a lavorare insieme su un tema molto importante che è quello che riguarda le sfide connesse alla sicurezza e alla gestione dei flussi migratori. La nostra collocazione geografica e i nostri profondi rapporti socioculturali ci hanno spinto ad agire per cercare soluzioni che garantiscono una sempre maggiore sicurezza ai nostri confini", ha detto il titolare del Viminale al termine del vertice.
Piantedosi ha tracciato il bilancio positivo delle sinergie operative finora intraprese: "Questo formato trilaterale è consolidato e di successo e lo abbiamo visto già nella cooperazione transfrontaliera tra le nostre forze di polizia, nello scambio di informazioni, nelle attività investigative, nei pattugliamenti congiunti anche alla frontiera esterna della Croazia. A tal proposito, questo è stato uno degli elementi più qualificanti della discussione di oggi perché ci siamo anche ripromessi di rinnovarli e di farne anche un modello da poter proporre all’Unione Europea".
Entrando nel merito dei dati statistici sui transiti, il ministro ha rivendicato i progressi ottenuti sul campo: "Abbiamo i primi segnali di un funzionamento in chiave generale, perché dall’analisi dei flussi sulla rotta balcanica emerge che nei primi 8 mesi del 2026. Gli ingressi irregolari nell’Unione Europea hanno segnato un calo del 28 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e del 42 per cento rispetto al 2024.
Si tratta di dinamiche che sono confermate anche dai dati registrati al confine italo-sloveno: la temporanea sospensione di Schengen è stata una misura che è stata adottata con equilibrio, ponderazione, adeguatezza e con modalità tali che non ha praticamente per nulla inciso rispetto a quelli che sono gli attraversamenti di quel confine dei nostri rispettivi cittadini e soprattutto delle esigenze dei cittadini transfrontalieri che in qualche modo attraversano quel confine anche per motivi di lavoro e che proprio in qualità appunto di cittadini transfrontalieri rappresentano il legame che intercorre tra i nostri Paesi".
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