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- Roma - Martedì 21 Luglio 2026
Mondiali 2026, Tebas durissimo su Infantino: "Se ne vada, il sistema Fifa è malato alla fonte"
Il presidente della Liga attacca la gestione della rassegna iridata: "Pause idratazione una scusa per lo spot, il caso Balogun è d'una gravità assoluta".
Un attacco frontale ai vertici del calcio mondiale a margine delle polemiche che hanno accompagnato la conclusione dei Mondiali 2026.
Il presidente della Liga spagnola, Javier Tebas, ha speso parole durissime nei confronti della Fifa e del suo presidente Gianni Infantino nel corso di un'intervista concessa alla Gazzetta dello Sport. "La Fifa sistema le cose come vuole, per ciò che vuole, per i suoi interessi, non certo per il calcio. E quindi se hanno bisogno di 27 minuti di intervallo li fanno. Le pause di idratazione sono una menzogna. Noi in Liga le abbiamo, ma quando fa caldo davvero. Qui i campi di Dallas, Los Angeles, Atlanta avevano l’aria condizionata, in tribuna mi sono dovuto mettere il maglione. Era una menzogna, una pausa per la pubblicità. E poi c’è stato il caso Balogun", ha affondato il dirigente spagnolo.
A fare da detonatore alla contestazione di Tebas è stata proprio la gestione della vicenda legata al calciatore statunitense: "La sospensione della squalifica al giocatore americano è una cosa di una gravità assoluta: hanno avuto fortuna perché il Belgio ha eliminato gli Usa, perché altrimenti si poteva creare un caso che poteva costare il posto a Infantino. Visto che ha vinto il Belgio sono riusciti a sotterrare la cosa. Ma queste cose rappresentano solo la punta dell’iceberg".
Di fronte a questo scenario, per il numero uno del campionato spagnolo l'unica soluzione resta l'addio del numero uno della federazione internazionale. "Secondo me sì, penso che abbia fatto il suo tempo. Però ha l’appoggio del sistema, delle federazioni, non c’è molto altro da aggiungere no? Non c’è un candidato di opposizione, nessuno vuole presentarsi per perdere. Questo è il sistema, ed è un sistema malato alla fonte. Non dovrebbe restare però lo stato delle cose fa sì che non se ne vada. In questi giorni qui in America ho sentito tanta gente contraria a Infantino, che non è d’accordo con ciò che fa. Lo dicono, però poi non fanno nulla. Non so è peggiore il silenzio o la complicità", ha concluso Tebas.
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