
- Prima Notizia 24
- Roma - Martedì 28 Luglio 2026
Nonostante l'inflazione, gli italiani non rinunciano ai "vizi": dai ristoranti ai viaggi, la mappa delle spese extra
L'indagine di Facile.it e mUp Research rileva le abitudini di consumo non essenziali: la buona tavola guida le preferenze di quasi 16 milioni di persone, seguita dalle vacanze e dal fumo.
Nonostante la spinta dell'inflazione — arrivata a segnare un +3% su base annua a giugno — e la contrazione dei bilanci familiari, gli italiani continuano a concedersi diverse spese accessorie ritenute irrinunciabili.
La fotografia scattata dall'indagine commissionata da Facile.it a mUp Research su un campione rappresentativo della popolazione adulta mostra un quadro ben chiaro dei piaceri e dei piccoli vizi a cui il Belpaese proprio non intende rinunciare, spaziando dalla ristorazione alla tecnologia, fino ai viaggi e al gioco.
Al primo posto dei consumi extra si conferma la passione per la buona tavola: quasi un italiano su due, pari al 42,3% del campione (circa 15,6 milioni di persone), dichiara di non voler fare a meno dei pasti al ristorante. La tendenza si fa ancora più marcata nella fascia d'età tra i 35 e i 44 anni (48,6%) e raggiunge il picco massimo tra i residenti del Nord Est (52,2%).
La seconda voce di spesa riguarda i viaggi, con 8,9 milioni di persone (il 25,1%) che continuano a riservare una quota di budget alle vacanze. La propensione alle partenze risulta particolarmente elevata nel Nord Ovest (30%) e nella fascia giovanile tra i 25 e i 34 anni (31,8%).
Sul terzo gradino del podio si attesta la spesa per le sigarette, indicata dal 16,7% degli intervistati (circa 5,7 milioni di individui), un'abitudine che cresce progressivamente con l'aumentare dell'età fino a toccare il 20,2% tra gli over 65.
Lo studio evidenzia poi un'ampia serie di preferenze legate a tempo libero, cura di sé e passioni personali. Circa 4 milioni di persone (12,1%) faticano a frenare gli acquisti dedicati allo shopping, guidati principalmente dal pubblico femminile (18,4%) e dai giovani tra i 25 e i 34 anni (17,9%).
Quasi in parallelo, 3,9 milioni di italiani (11,8%) investono con continuità nelle ultime novità tecnologiche, una passione che interessa soprattutto gli uomini (17,2%).
Per la cura del corpo e il benessere personale si registra una spesa consistente sostenuta da 3,2 milioni di cittadini (9,9%, con le donne al 13,2%), mentre l'attività sportiva — tra abbonamenti in palestra e abbigliamento tecnico — impegna il budget di 2,2 milioni di appassionati.
Non manca infine la quota destinata al tentare la fortuna: sono circa 2,3 milioni gli italiani che continuano a destinare risorse a giochi, lotterie e scommesse, una pratica diffusa specialmente tra gli uomini e nella popolazione over 65 (entrambi al 10,7%).
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24














