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  • Roma - Lunedì 21 Settembre 2026, 13:30

Professoressa accoltellata in classe da un alunno: si cercano gli istigatori del gesto

La Procura di Roma indaga sui contatti online che avrebbero spinto il tredicenne all'aggressione. Testimonianze dall'istituto Verga: "Il ragazzo era sotto shock, un compagno ha evitato il peggio".

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"Sono entrato in classe che era appena accaduto il tutto. Il ragazzo era sotto shock, imbambolato e chiedeva scusa in continuazione. Mi raccontava che aveva un piano chiaro: fare del male a una sola persona, non ferire nessun compagno, e poi costituirsi". È la testimonianza di Corrado Ruffini, assistente educativo dell'istituto "Giovanni Verga" di Roma, dove un alunno di tredici anni ha accoltellato la propria insegnante all'interno dell'aula.

L'operatore scolastico ha preso in custodia il giovane fino all'arrivo dei carabinieri, coordinando l'uscita degli altri studenti per tutelarne l'incolumità e sottolineando il gesto decisivo di un alunno che è intervenuto per disarmare il compagno e salvare la docente.

Sull'episodio la Procura ordinaria di Roma ha aperto un fascicolo parallelo a quello della magistratura minorile, focalizzando le indagini sulla ricerca di eventuali istigatori che, attraverso gruppi e canali social, potrebbero aver spinto il minore ad agire. Gli investigatori stanno analizzando la rete per risalire alle identità dei quattro utenti collegati in diretta streaming al momento del ferimento e di chi ha successivamente diffuso il filmato sul web. Non si esclude che le piattaforme o gli autori dei messaggi possano essere localizzati all'estero.

Nel frattempo, all'esterno dell'istituto capitolino si registrano forte preoccupazione e sgomento tra le famiglie al momento del rientro in classe degli studenti. Molti genitori, scossi dai filmati diffusi in rete nei quali il ragazzo mostrava la preparazione dell'aggressione, sollecitano maggiori controlli sull'accesso di armi negli edifci scolastici e invocano una collaborazione più stretta tra famiglie, scuola e istituzioni per intercettare il disagio giovanile.

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