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  • Roma - Lunedì 27 Luglio 2026

Roma: aggredito a colpi di cacciavite alla stazione Togliatti, uomo morto dopo 8 giorni di agonia

La vittima era intervenuta per difendere un amico da una rapina. Si aggrava la posizione dell'aggressore: l'accusa diventa omicidio.

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Non ce l'ha fatta l'uomo di origini nordafricane aggredito brutalmente la sera del 18 luglio presso la stazione ferroviaria Palmiro Togliatti a Roma. La vittima è deceduta ieri sera al Policlinico Umberto I dopo otto giorni di agonia a causa delle gravissime lesioni riportate.

In seguito al decesso, la Procura ha modificato il capo di imputazione nei confronti del presunto responsabile, un cittadino di origini gambiane già finito in carcere nell'immediato post-fatto, riqualificando l'accusa da tentato omicidio a omicidio.

Secondo la ricostruzione effettuata dagli investigatori, la vittima era intervenuta per prendere le difese di un amico preso di mira dal rapinatore. Nel tentativo di sventare l'aggressione, l'uomo è stato colpito ripetutamente al capo con un cacciavite, riportando due profonde ferite perforanti.

Nonostante la vittima fosse ormai accasciata a terra e priva di difese, l'aggressore ha continuato a infierire colpendolo con violenti calci alla testa prima di darsi alla fuga.

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