Ultim’ora

Ambiente

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Martedì 21 Luglio 2026

Roma, al Fleming cresce la protesta: "Salvate i quattro pini storici di Piazza Monteleone di Spoleto"

L'associazione CURAA e i residenti chiedono il rispetto del Regolamento del Verde e lo stop agli scavi vicini alle radici.

Condividi questo articolo

di Sabrina Consolini

Quattro pini storici al centro di un cantiere di riqualificazione stanno alimentando la preoccupazione dei residenti del quartiere Fleming. A lanciare l'allarme sono i cittadini e l'associazione CURAA – Cittadini Uniti per Roma, i suoi Alberi e Abitanti, che chiedono di fermare qualsiasi intervento che possa compromettere la sopravvivenza degli alberi, considerati un simbolo storico e ambientale della piazza. Il caso riguarda Piazza Monteleone di Spoleto, dove sono in corso lavori di riqualificazione urbana.

Durante un sopralluogo effettuato nella giornata odierna, i rappresentanti dell'associazione hanno evidenziato una serie di criticità, a partire dall'assenza, sui cartelli di cantiere, delle informazioni relative ai responsabili dell'intervento e alle tempistiche dei lavori. Secondo quanto riferito, inoltre, durante le operazioni di scavo non sarebbe stato presente un agronomo incaricato di vigilare sulla tutela delle alberature.

Le maggiori preoccupazioni riguardano proprio le radici dei quattro pini, interessate dagli scavi in prossimità dei tronchi. I cittadini sostengono che gli interventi potrebbero compromettere la stabilità e la salute delle piante, chiedendo il pieno rispetto delle prescrizioni previste dal Regolamento del Verde di Roma Capitale per la salvaguardia degli alberi di alto fusto.

La vicenda assume un valore ancora più significativo alla luce delle numerose perdite che il patrimonio arboreo di Roma Nord ha subito negli ultimi anni. Intere file di pini lungo via Flaminia, via Cassia e via Aurelia sono state decimate dalla diffusione della cocciniglia tartaruga e dalla progressiva compromissione delle alberature, modificando profondamente il paesaggio urbano.

Secondo i dati del Bilancio Arboreo Capitolino, tra il 2021 e il 2025 sono stati effettuati quasi trentamila abbattimenti, compensati da oltre sessantasettemila nuove piantumazioni. Tuttavia, le associazioni ambientaliste osservano che il numero delle nuove messe a dimora non è sufficiente a restituire nell'immediato i benefici garantiti dagli alberi adulti, fondamentali per l'ombreggiamento, la qualità dell'aria e il contrasto alle isole di calore.

Altro elemento richiamato dai residenti riguarda il periodo dell'anno in cui si svolgono i lavori. Tra la primavera e la fine dell'estate è infatti in corso la stagione della nidificazione dell'avifauna, circostanza che impone particolare attenzione nella gestione degli interventi sulle alberature e nella verifica dell'eventuale presenza di nidi, come previsto dalla normativa vigente.

Per questo motivo i cittadini chiedono che il progetto venga eventualmente rimodulato attraverso soluzioni tecniche compatibili con la conservazione dei quattro pini, evitando abbattimenti o danni irreversibili. "La riqualificazione di uno spazio pubblico – sostengono – non può tradursi nella perdita di alberi che rappresentano un patrimonio paesaggistico, ambientale e identitario per l'intero quartiere".

La vicenda continua a raccogliere consenso anche sui social network, dove numerosi residenti invitano l'amministrazione capitolina a individuare una soluzione che consenta di coniugare il rinnovamento della piazza con la tutela del suo storico patrimonio arboreo.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24

iscriviti alla newsletter PN24

Ricevi aggiornamenti, notizie, direttamente sulla tua casella email iscrivendoti alla newsletter settimanale Prima Notizia 24.

Iscriviti