
- Prima Notizia 24
- Roma - Venerdì 25 Settembre 2026, 18:15
Roma, Mausoleo di Augusto, il caso dei cipressi abbattuti: CURAA si oppone all’archiviazione
L’associazione chiede di ricostruire le valutazioni tecniche e l’iter che ha portato agli abbattimenti. Al centro della vicenda anche il valore storico del paesaggio intorno al monumento.
I cipressi del Mausoleo di Augusto erano parte dell’immagine storica del monumento. Per questo l’associazione CURAA ha depositato un atto di opposizione alla richiesta di archiviazione dell’indagine sugli abbattimenti, chiedendo di approfondire le valutazioni tecniche e di ricostruire come siano state assunte le decisioni.
Secondo la documentazione citata dall’associazione, una relazione del CNR avrebbe indicato dieci esemplari da abbattere, prevedendo per gli altri interventi di cura e monitoraggio. CURAA chiede che questa valutazione sia confrontata con le altre acquisite nel corso dell’iter.
La vicenda riguarda anche la storia del luogo. I cipressi furono piantati negli anni Trenta da Antonio Muñoz, dopo gli scavi condotti tra il 1926 e il 1930, nell’ambito della sistemazione dell’area del Mausoleo.
La scelta richiamava il rapporto tra il sepolcro di Augusto e la vegetazione descritto già nelle fonti antiche: Strabone raccontava un grande tumulo circondato da alberi sempreverdi e spazi destinati alle passeggiate.
Nel tempo, il verde è diventato parte della percezione del monumento, accanto alle rappresentazioni che artisti e architetti ne hanno dato nei secoli.
È questo insieme di archeologia, alberi e memoria urbana che CURAA chiede di tutelare. L’opposizione all’archiviazione riporta dunque l’attenzione su due questioni: le ragioni tecniche degli abbattimenti e il valore del paesaggio storico in cui il Mausoleo si inserisce.
Per l’associazione, conservarlo significa custodire anche l’immagine di Roma che generazioni di cittadini e visitatori hanno imparato a riconoscere.
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