Ultim’ora

Ascolta il giornale radio

Politica

  • Prima Notizia 24
  • Roma - Mercoledì 23 Settembre 2026, 14:50

Salvini: "Il rischio è lasciare ai nostri figli un'Italia islamizzata, no a scorciatoie sulla cittadinanza"

Il vicepremier e leader della Lega presenta alla Camera le proposte del partito contro l'integralismo. Appello ai sindaci sulla conoscenza della lingua e stoccata alla sinistra: "Complice o utile idiota".

Condividi questo articolo

Pressione sulle norme per la cittadinanza, monitoraggio del territorio e difesa dell'identità culturale. Intervenendo alla Camera alla presentazione delle proposte programmatiche della Lega per il contrasto all'integralismo islamico, il vicepremier, ministro delle Infrastrutture e segretario del partito, Matteo Salvini, ha tracciato un quadro d'allarme sulle prospettive demografiche e sociali del Paese.

"Il rischio è di lasciare ai nostri figli un'Italia islamizzata", ha scandito il leader leghista nel corso del suo intervento, rivendicando la necessità di affrontare la questione dell'integrazione e del radicalismo senza condizionamenti: "Essere tacciati di islamofobia è dietro l'angolo, ma occorre affrontare il tema dell'integralismo e dell'integrazione senza rinunciare alla difesa delle regole e dei valori del nostro ordinamento".

Nel mirino del segretario della Lega sono finite anche le forze di opposizione, accusate di superficialità sulle politiche di accoglienza: "La sinistra è complice o utile idiota alla ricerca di nuovi elettori". 

Salvini ha poi espresso aperto apprezzamento per l'operato del ministro dell'Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, "che da tempo lavora a tutto ciò" con riferimento agli interventi normativi promossi nel mondo della scuola e nei percorsi d'integrazione per i minori stranieri.

Sul fronte dei controlli e dei requisiti d'accesso ai diritti civili, Salvini ha rivolto un duplice sollecito agli organi periferici dello Stato e alle amministrazioni locali: "Chiedo a questori e prefetti il censimento delle realtà islamiche", ha affermato il vicepremier, lanciando poi un monito diretto ai sindaci sul tema della concessione della cittadinanza italiana: "Non date la cittadinanza a chi non parla una parola di italiano".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24