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- Roma - Martedì 15 Settembre 2026, 13:05
Spari da arma ad aria compressa nel quartiere Prati a Roma: ferita una donna in via della Giuliana
Colpita una 50enne mentre camminava sul marciapiede. Indagano i Carabinieri, gli esercenti denunciano episodi analoghi.
Attimi di paura nel tardo pomeriggio del 14 settembre a Roma, nel quartiere Prati a poca distanza dal Vaticano. Cristina Stillitano, 50 anni, è stata ferita a un braccio mentre camminava lungo il marciapiede di via della Giuliana, colpita da un pallino sparato da una probabile arma ad aria compressa.
La donna ha affidato ai social il racconto dell'accaduto: "Ho urlato per il dolore e mi sono accorta che stavo sanguinando. Lì per lì ho pensato di essere stata colpita da qualche passante ma, vicino a me, non c'era nessuno e la strada era semideserta. Poco dopo, anche grazie all'aiuto dei carabinieri arrivati sul posto, mi sono resa conto che mi avevano sparato con qualche tipo di arma, probabilmente ad aria compressa, e da una certa distanza. La maglietta era forata e anche nella carne si vedeva un foro netto e preciso, di circa 5 millimetri".
Soccorsa inizialmente al pronto soccorso dell'ospedale Santo Spirito, la vittima è stata poi trasferita al CTO: "I medici hanno appurato che questo proiettile, verosimilmente di piombo o altro materiale radiopaco, è ancora in profondità nel mio braccio. Tra poco sarò quindi trasferita al Cto poiché per rimuoverlo è indicato un intervento di chirurgia specialistica".
Sull'episodio indagano i Carabinieri della stazione Prati. La 50enne ha inoltre lanciato l'allarme sulla sicurezza della zona dopo aver raccolto le testimonianze delle attività commerciali del quartiere: "Non so chi né perché mi abbia colpito, ma alcuni esercenti di via della Giuliana mi hanno riferito che da diversi giorni si verificano spari di 'gommini' nella via, specie contro donne o turiste di passaggio, finora per fortuna mai 'centrate'. Uno di questi 'gommini' è stato anche raccolto e conservato".
"Il proiettile è arrivato nel mio braccio, vicino alla spalla, con molta violenza. Se mi avesse presa alla tempia, al torace o in un occhio, non so davvero cosa sarebbe successo", ha concluso la donna, auspicando che l'autore dell'agguato venga individuato in tempi rapidi.
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