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  • Prima Notizia 24
  • Firenze - Lunedì 21 Settembre 2026, 18:40

Strage di Calenzano, la Procura dà il via libera a 6 patteggiamenti: oltre 14 anni di pene complessive

Svolta nell'inchiesta sull'esplosione al deposito Eni del dicembre 2024. Per gli altri tre indagati chiesto il rinvio a giudizio per omicidio e disastro colposo.

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Svolta giudiziaria nell'inchiesta sulla tragedia al deposito Eni di Calenzano, avvenuta il 9 dicembre 2024 e costata la vita a cinque persone. Sei dei nove indagati — tutti dipendenti del gruppo petrolifero — hanno chiesto di patteggiare la pena, incassando il consenso della Procura di Prato.

La decisione finale spetterà ora al Giudice per le indagini preliminari. Per i restanti tre indagati (un dipendente Eni e due lavoratori della società Sergen) i magistrati hanno invece avanzato la richiesta di rinvio a giudizio. In base agli accordi stretti tra accusa e difese, le pene per le quali è stato concordato il patteggiamento variano tra i 2 anni e i 2 anni e 9 mesi, per un totale complessivo che supera i 14 anni di reclusione per i reati di omicidio colposo e disastro colposo.

Nello specifico, cinque imputati hanno avanzato istanza di sostituzione della pena detentiva con lo svolgimento di lavori di pubblica utilità, mentre per un sesto è stata richiesta la sospensione condizionale della pena unitamente alla non menzione della condanna nel casellario giudiziale.

In una nota, la Procura pratese ha sottolineato la rilevanza dell'accordo: "I 6 principali imputati hanno manifestato la disponibilità a vedersi applicati complessivamente" oltre 14 anni di pena, "rinunciando a difendersi, il che costituisce, allo stato, un importante risultato raggiunto".

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