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- Venezia - Martedì 15 Settembre 2026, 12:25
Tragedia in Laguna a Venezia, ritrovato il corpo di Gabriella Querino: il tassista indagato per omicidio nautico
La salma della 26enne avvistata a Campalto. L'inquirente dispone esami tossicologici e ascolta i testimoni dell'impatto a cinque del mattino.
Si sono concluse tragicamente le ricerche di Gabriella Querino, la 26enne di origine brasiliana dispersa da sabato scorso a seguito dell'incidente nautico in Laguna di Venezia. Il corpo della giovane è stato avvistato intorno alle 9 del mattino da un cittadino nella zona di Campalto, che ha prontamente allertato i soccorsi.
La conferma ufficiale dell'identità della salma è arrivata dal vicesindaco del capoluogo veneto, Simone Venturini.
Gabriella si trovava a bordo di un barchino insieme al marito, il 25enne Sean Michieli, deceduto in ospedale poco dopo l'impatto con un taxi acqueo. Il conducente del taxi, un 38enne veneziano che lavorava come sostituto all'inizio del proprio turno verso l'aeroporto, è iscritto nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio nautico.
La Procura, guidata dal pm Daniela Moroni, ha disposto nei suoi confronti gli accertamenti tossicologici per verificare lo stato di alterazione al momento dello scontro, misura applicata anche alla salma di Michieli su cui verrà eseguita l'autopsia. Assistito dagli avvocati Stefania Pattarello, Augusto Palese e Jacopo Molina, il tassista ha fornito la propria ricostruzione: "Non ho visto la barca nel canale, ho solo sentito il colpo. Mi sono fermato subito e ho allertato il 118. Ho visto il ragazzo ferito e la barca che affondava, ma Gabriella non l'ho vista".
L'uomo sostiene che il natante della coppia abbia tagliato improvvisamente la rotta senza luci di segnalazione visibili, rendendo inevitabile la collisione.
Gli elementi raccolti dagli investigatori confermano la presenza della giovane a bordo al momento dell'incidente, come testimoniato dal rinvenimento sul fondale della sua borsetta con i documenti personali.
Nel quadro delle indagini, i Carabinieri e la magistratura ascolteranno la testimonianza dei turisti statunitensi che viaggiavano sul taxi acqueo al momento dello scontro – trasferiti subito dopo su un secondo mezzo di passaggio – e dei conducenti che sono transitati nella zona immediatamente dopo la collisione per ricostruire con esattezza le fasi della tragedia.
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