- Prima Notizia 24
- Tivoli (Rm) - Martedì 21 Luglio 2026
Tribunale di Tivoli revoca un decreto ingiuntivo: rideterminati i rapporti contabili tra una società laziale e un istituto di credito
La sentenza, fondata anche su una consulenza tecnica d'ufficio, ridefinisce il saldo del rapporto bancario oggetto della controversia. Il legale della società: «Ogni pretesa creditoria va verificata attraverso un'attenta ricostruzione documentale».
di Ettore Midas
Una complessa controversia bancaria, protrattasi per anni, si è conclusa con una decisione del Tribunale di Tivoli che ha rideterminato i rapporti contabili tra una società laziale e la società cessionaria di un credito originariamente riferito a un istituto bancario.
La vicenda trae origine da un decreto ingiuntivo con il quale veniva richiesto alla società il pagamento di oltre 240 mila euro. La società ha contestato tale pretesa, avviando un giudizio nel quale il Tribunale ha disposto una consulenza tecnica d'ufficio per ricostruire l'andamento del rapporto bancario oggetto di causa.
Secondo quanto emerge dalla sentenza, depositata nei giorni scorsi, all'esito dell'istruttoria il giudice ha revocato il decreto ingiuntivo e ha accertato un saldo differente rispetto a quello inizialmente rivendicato in giudizio. Il provvedimento dispone, inoltre, la corresponsione in favore della società della somma di 187.395,13 euro, oltre agli interessi e alle spese di lite, da parte della società cessionaria del credito.
La decisione arriva al termine di una lunga vicenda che, nel frattempo, ha coinciso con un periodo particolarmente difficile per l'azienda, segnato da una crisi economica, da un grave incendio che ha colpito una delle strutture produttive e dalla scomparsa del suo amministratore, avvenuta prima della definizione del contenzioso.
Per l'avvocato Sabino Brizzi(nella foto), che ha assistito la società nel procedimento, la pronuncia «conferma quanto sia determinante, nelle controversie bancarie, una ricostruzione analitica e completa della documentazione contabile. La presenza di un decreto ingiuntivo non esaurisce il diritto di difesa della parte destinataria della richiesta, che può far valere le proprie ragioni attraverso gli strumenti previsti dall'ordinamento».
La sentenza riguarda il caso specifico esaminato dal Tribunale e si fonda sulle risultanze istruttorie acquisite nel corso del giudizio, comprese quelle della consulenza tecnica disposta dal giudice. La vicenda evidenzia come, nei contenziosi in materia bancaria, l'esito del processo possa dipendere dall'accertamento tecnico e dalla verifica della documentazione prodotta dalle parti.
RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright Prima Notizia 24















