
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 14 Settembre 2026, 13:10
Ucraina, Merz: "Pace a rischio in Europa, prendere sul serio la minaccia". Kallas: "L'attacco al treno puntava a spaventare l'Occidente"
Raid russo con droni al confine polacco sfiora le delegazioni europee. Parigi denuncia il tentativo di divisione, mentre il Cremlino conferma la linea dura.
Un attacco condotto da droni russi ha colpito la stazione di servizio e le infrastrutture ferroviarie di Yahodyn, nell'ovest dell'Ucraina, a meno di due chilometri dal confine con la Polonia. Il raid ha coinvolto un convoglio in servizio sulla tratta Kiev-Varsavia con 206 passeggeri a bordo — rimasti tutti illesi — a poca distanza temporale dal passaggio dei treni su cui viaggiavano le delegazioni dei consiglieri di sicurezza occidentali (tra cui quelli di Italia, Germania, Francia e Regno Unito) e l'ex direttore della Cia David Petraeus.
Se Kiev parla di atto deliberato contro le infrastrutture civili, il ministero della Difesa di Mosca ha rivendicato l'azione sostenendo di aver preso di mira snodi impiegati per il trasporto di equipaggiamenti militari europei. Nel nord del Paese, intanto, un ulteriore bombardamento su un'azienda agricola a Pryluky, nella regione di Chernihiv, ha causato la morte di tre persone e il ferimento di altre sette. L'episodio ha suscitato durissime reazioni internazionali al summit sull'Artico a Rovaniemi, in Finlandia.
L'Alto rappresentante Ue Kaja Kallas e il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot hanno denunciato un chiaro tentativo di intimidire e dividere gli alleati occidentali, invitando ad accelerare il sostegno a Kiev.
Sulla stessa linea il cancelliere tedesco Friedrich Merz, che ha sollecitato a non sottovalutare la portata del pericolo: "Qui si toccano con mano i rischi per la pace in Europa, esorto tutti a prendere sul serio la minaccia".
Da Mosca è arrivata la replica del portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, che ha confermato la prosecuzione delle operazioni militari sull'intero territorio ucraino. Peskov ha inoltre accolto con favore le parole del presidente statunitense Donald Trump, che ha invitato Volodymyr Zelensky a interrompere gli attacchi contro le raffinerie di carburante russe, ribadendo la disponibilità del Cremlino a valutare mediazioni da parte dei Paesi del Sud globale, citando l'interesse manifestato da Cina e India al recente vertice Brics di Nuova Delhi.
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