
- Prima Notizia 24
- Roma - Mercoledì 23 Settembre 2026, 17:40
Ucraina, Rubio: "Invitato Putin al G20 di Miami". Ma Mosca frena sui negoziati
Il segretario di Stato americano cerca l'apertura per il summit di dicembre e tratta per una tregua energetica, mentre il Cremlino esclude i presupposti di pace e le parti si affrontano con massicci raid di droni.
Gli Stati Uniti invitano ufficialmente Vladimir Putin al prossimo summit del G20, in programma a Miami il prossimo dicembre.
Ad annunciarlo è il segretario di Stato americano Marco Rubio, motivando la decisione con la necessità di mantenere aperti i canali della diplomazia: "Per risolvere i problemi è necessario incontrare le persone con cui si è in disaccordo o con cui potrebbero esserci delle divergenze. Per questo abbiamo invitato il presidente Putin al G20. Riteniamo che sia un'opportunità per lui di confrontarsi non solo con il presidente, ma anche con altri leader mondiali. Ci auguriamo che accetti l'invito".
A margine dell'annuncio, il Dipartimento di Stato ha confermato i contatti tra Rubio e il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov incentrati sul conflitto in Ucraina. Sul tavolo c'è la complessa trattativa per una tregua mirata alle infrastrutture: "Sia la Russia sia l'Ucraina vogliono una tregua del grano e dell'energia", ha spiegato Rubio, evidenziando le criticità del negoziato: "Quando si parla di energia per la Russia significa le raffinerie e il gas, per l'Ucraina sono le reti elettriche. Si tratta di due cose diverse. Una tregua energetica è difficile, ma proveremo".
Dal Cremlino, commentando gli appelli a un cessate il fuoco energetico promossi da Donald Trump e Volodymyr Zelensky, il portavoce Dmitry Peskov ha frenato ogni ottimismo, precisando che al momento non ci sono i presupposti per avviare negoziati di pace, pur restando la Russia aperta a tali colloqui. Peskov ha denunciato la crescente militarizzazione dell'Ucraina e l'aumento delle forniture d'armi europee, accusando il governo di Kiev di proseguire un'attività in gran parte terroristica.
Sulla stessa linea il presidente Vladimir Putin che, in collegamento con il governo, ha ribadito che tutti gli obiettivi dell'operazione militare speciale saranno raggiunti, denunciando i tentativi nemici di interferire con il processo elettorale e rivendicando la tenuta economica del Paese.
Nel frattempo sul fronte bellico si registra una drammatica escalation di attacchi aerei su entrambi i lati. Un attacco notturno condotto con 161 droni ha devastato diversi quartieri di Kiev, dove incendi e crolli da detriti nei distretti di Solomianskyi e Holosiivskyi hanno distrutto depositi, distributori di benzina e snodi di trasporto, costringendo le autorità a sospendere il servizio ferroviario urbano.
A Izyum un doppio bombardamento con otto bombe guidate ha causato il ferimento di sette persone, tra cui un bambino di 11 anni, e il blackout della rete elettrica, mentre a Zaporizhzhia un raid russo ha centrato il centro commerciale Amstor provocando un vasto incendio e due feriti.
Drammatica la situazione anche al porto di Odessa, dove un attacco russo contro una nave mercantile battente bandiera di Antigua e Barbuda ha provocato la morte del comandante, un cittadino ucraino.
Sul versante opposto, il ministero della Difesa di Mosca ha dichiarato di aver intercettato nella notte ben 514 droni ucraini lanciati contro 18 regioni del Paese, la Crimea e il Mar Nero, con raid che hanno interessato, tra le altre, le province di Belgorod, Kursk, Bryansk, Rostov e le repubbliche di Baschiria e Tatarstan.
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