
- Prima Notizia 24
- Roma - Lunedì 14 Settembre 2026, 14:25
Vertice Aiea a Vienna, l'Iran accusa gli Usa: "Esclusa la nostra delegazione"
Il capo dell'agenzia di Teheran Eslami torna in patria dopo il mancato rilascio dei visti da parte dell'Austria. Convocato l'incaricato d'affari di Vienna.
Il capo dell'Organizzazione per l'energia atomica dell'Iran, Mohammad Eslami, e la sua delegazione sono stati costretti a far rientro a Teheran dopo l'esclusione dalla conferenza dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea) a Vienna.
Secondo quanto riferito dall'agenzia di stampa Isna, la decisione di bloccare la presenza della rappresentanza iraniana ai lavori dell'organismo Onu sarebbe maturata dietro la regia di Washington.
La vicenda ha aperto anche uno scontro diplomatico diretto con l'Austria. Il governo iraniano ha reso noto di aver convocato l'incaricato d'affari austriaco per protestare contro il mancato rilascio dei visti necessari all'ingresso nel Paese. Il rifiuto di Vienna "di rilasciare i visti alla delegazione della Repubblica Islamica dell'Iran è una decisione del tutto ingiustificata", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei, aggiungendo: "Per noi è evidente che questo episodio sia avvenuto sotto pressione americana, ma ciò non esime il governo austriaco da ogni responsabilità".
A rimarcare la linea dura di Teheran è intervenuto anche Behrouz Kamalvandi, alto funzionario dell'Organizzazione iraniana per l'energia atomica, che ha accusato gli Stati Uniti di comportamento "malevolo" e di "prevaricazione". Parlando all'Afp, Kamalvandi ha sottolineato come "negare l'accesso alla conferenza generale crea un precedente che riguarderà tutti. Ed è per questo che dobbiamo opporci a tali pressioni politiche vessatorie", bollando la mossa dell'amministrazione statunitense come "un comportamento infantile".
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