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- Roma - Mercoledì 16 Settembre 2026, 12:50
Von der Leyen al Parlamento UE per lo Stato dell'Unione: "La democrazia è minacciata anche dall'interno"
La presidente della Commissione traccia la rotta per un'Europa indipendente: stretta sui social per i minori, difesa della sovranità, resilienza climatica e sanzioni a Mosca.
Nel suo discorso sullo Stato dell'Unione tenuto dinanzi alla plenaria del Parlamento Europeo a Strasburgo, la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen ha tracciato un quadro complesso ed esigente delle sfide globali e interne che attendono il continente.
"‘Era il migliore di tutti i tempi, era il peggiore di tutti i tempi’. Con queste parole Charles Dickens descriveva l’Europa nei giorni della Rivoluzione francese. Le stesse parole sono una descrizione veritiera del mondo in cui viviamo. Ci troviamo ad affrontare cambiamenti che vanno a una velocità incredibile e sfide senza unprecedented", ha esordito la presidente, evidenziando come "lo stato dell’unione è solido come mai prima d’ora, e può sembrare precario come mai prima d’ora. Queste due affermazioni possono sembrare incompatibili ma sono entrambe vere ed entrambe rispecchiano questi tempi eccezionali".
Il fulcro dell'intervento si è concentrato sulla tutela della tenuta democratica e sulla sovranità delle istituzioni comunitarie di fronte all'ascesa di forze populiste ed estremiste: "La nostra scelta è chiara. Vogliamo un’Europa forte e indipendente, capace di difendere i propri valori in questo mondo? Vogliamo unirci attorno all’ideale europeo secondo cui possiamo decidere insieme il nostro destino? O permetteremo che le nostre democrazie vengano minate da intermediari e fantocci di regimi autoritari? Che si tratti di ultranazionalisti o di antieuropeisti, di interferenze russe o di disinformazione, i nomi possono cambiare, ma l’obiettivo resta lo stesso: disprezzano i nostri valori e vogliono infrangere la nostra unità europea".
Von der Leyen ha aggiunto che "le minacce alle nostre democrazie non provengono solo dall’esterno", ribadendo al contempo la fermezza sui principi di giustizia e verità storiche: "Sono rimasta inorridita dalle immagini del funerale di Ratko Mladic, che si è svolto a Belgrado la scorsa settimana. Ha commesso i più atroci crimini contro l’umanità. La glorificazione dei criminali di guerra non trova posto nell’Unione europea".
Tra le misure annunciate per la protezione dei più giovani figura il Kids Act, che introdurrà la proibizione dei social media sotto i 13 anni e regolerà l'accesso con account controllati dai genitori fino ai 15 anni.
Sul fronte della difesa, dell'autonomia industriale ed energetica, la presidente ha ricordato l'aumento della spesa per la sicurezza di quasi l'80% negli ultimi cinque anni e ha proposto un Protocollo di sicurezza per le emergenze da affiancare all'Articolo 4 della Nato.
Nel rimarcare la necessità di accelerare le riforme del mercato unico entro la fine del 2027 e di affrancarsi dalla dipendenza di materie prime critiche da Pechino – con l'istituzione di una società europea dedicata –, von der Leyen ha precisato la linea sulle sanzioni a Mosca e sulla governance dell'intelligenza artificiale: "Inaspriremo le nostre sanzioni contro la Russia. La pressione su Mosca deve continuare ad aumentare".
Sul fronte tecnologico ha poi esortato a gestire con cautela i modelli di frontiera e le derive di guerra cognitiva, concludendo con un fermo messaggio in favore dell'emancipazione femminile: "Le donne sono qui per restare. E continueremo a difendere i nostri valori ogni singolo giorno".
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