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  • Dal nostro corrispondente a Bangkok - Lunedì 18 Maggio 2026

Bangkok: morte e dolore, ora è il momento delle indagini e delle riflessioni

Otto morti che inducono a una seria riflessione sull'obsoleto sistema di trasporti causata dal tragico incidente tra un treno su binari cittadini e un autobus di linea.

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di Francesco Tortora

Alla ricerca delle responsabilità, ora fioccano arresti e si profilano gravi condanne per gravi reati.
Ma il principale responsabile -come annotato da più parti ormai a livello nazionale e internazionale- è il sistema dei trasporti ed il suo management in una megalopoli complessa e cresciuta decennio dopo decennio troppo in fretta.
Il macchinista del treno, a quanto pare, guidava senza una patente valida ed è risultato positivo a sostanze stupefacenti. Un addetto al passaggio a livello è stato accusato di negligenza per presunte irregolarità nelle procedure di segnalazione che hanno contribuito alla collisione. L'indagine sta esaminando una più ampia negligenza da parte della supervisione per aver permesso a un dipendente presumibilmente non idoneo e senza patente di condurre il treno. La tragedia ha messo in luce le persistenti debolezze del sistema di sicurezza ferroviaria thailandese, spingendo a chiedere controlli più rigorosi del personale e miglioramenti infrastrutturali presso i passaggi a livello più pericolosi. La collisione mortale tra un treno merci e un autobus di linea all'affollato incrocio di Asok-Makkasan a Bangkok ha intensificato il controllo sul sistema di sicurezza ferroviaria thailandese, dopo che gli investigatori hanno scoperto una serie di presunte carenze operative alla base del disastro. L'incidente, avvenuto intorno alle 15:41 del 16 maggio, ha causato otto morti e oltre 30 feriti. Il treno merci numero 2126, in viaggio da Laem Chabang a Bang Sue, si è schiantato contro un autobus della linea 206, prima di essere completamente avvolto dalle fiamme. Le prime indagini del Dipartimento dei Trasporti Ferroviari (DRT), supportate dai dati recuperati dalla scatola nera del treno, suggeriscono che il macchinista abbia azionato il freno di emergenza solo circa 100 metri prima dell'impatto, nonostante il pesante convoglio merci richiedesse uno spazio di frenata ben maggiore.
L'indagine ha preso una piega più seria dopo che le analisi forensi avrebbero rilevato sostanze illegali nelle urine del macchinista, identificato come Sayomphorn Sonkul. Le autorità hanno inoltre scoperto che l'uomo sarebbe sprovvisto della licenza di esercizio ferroviario, obbligatoria per legge e rilasciata dalla DRT (Direzione dei Trasporti Ferroviari).

Questi risultati hanno sollevato interrogativi sulla supervisione interna e sulla possibilità che personale non qualificato fosse autorizzato a condurre treni di pubblica sicurezza.

La polizia della stazione di Makkasan ha quindi avviato un'azione legale contro diverse persone coinvolte nell'incidente.

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