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  • Lecce - Mercoledì 9 Settembre 2026, 14:55

Femminicidio Lorena Isceri, il feretro torna a Squinzano: l'abbraccio del paese e il dolore dei genitori

Camera ardente alla chiesa Maria Regina prima delle esequie. Strade addobbate con fiocchi rossi e striscioni in ricordo della quarantacinquenne uccisa sull'A1.

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La salma di Lorena Isceri ha fatto ritorno a Squinzano, in provincia di Lecce, dove la comunità locale si è stretta attorno ai familiari per l'ultimo saluto alla quarantacinquenne uccisa dall'ex compagno, che l'aveva sequestrata sotto casa per poi gettarla da un viadotto dell'autostrada A1 a Barberino del Mugello.

La bara bianca è giunta da Firenze ed è stata accolta davanti alla chiesa di Maria Regina dai parenti e dai cittadini in lacrime: ad attendere il carro funebre c'erano la madre Antonietta, che ha stretto a sé l'orsacchiotto d'infanzia della figlia, e il padre Franco, piegatosi in bacio sul feretro.

All'interno dell'edificio sacro è stata allestita la camera ardente, rimasta inizialmente riservata ai soli congiunti per garantire un momento intimo di raccoglimento e preghiera prima dell'apertura alla cittadinanza in vista delle esequie, fissate per le ore 17.

Il paese salentino si è mobilitato per rendere omaggio alla vittima: lungo le vie sono stati esposti drappi e fiocchi rossi in segno di condanna della violenza di genere, mentre di fronte alla chiesa gli amici e i vicini di casa hanno affisso uno striscione per ricordarla: "Lorena sei cresciuta con noi, ora cammini nella luce, ma resterai per sempre qui, dove sei amata. La tua via De Pietro".

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