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- Roma - Lunedì 18 Maggio 2026
Marco Vignudelli, il giornalismo italiano piange un protagonista delle battaglie sindacali
Il cordoglio di Giornalisti 2.0 e del presidente Maurizio Pizzuto: “Fu decisivo nell’alleanza con Controcorrente alle elezioni Inpgi vinte insieme”.
di Ettore Midas
La scomparsa di Marco Vignudelli lascia un vuoto profondo nel mondo del giornalismo italiano, del sindacato e della tutela previdenziale della categoria. Storico giornalista Rai, dirigente sindacale e figura di riferimento nelle principali battaglie professionali degli ultimi decenni, Vignudelli viene ricordato in queste ore da colleghi, associazioni di categoria e rappresentanti del mondo dell’informazione per il suo instancabile impegno civile e professionale.
A rendergli omaggio anche l’associazione di categoria Giornalisti 2.0, che attraverso il presidente Maurizio Pizzuto ha voluto ricordare il ruolo centrale avuto da Vignudelli in una delle stagioni più significative per il futuro dell’Inpgi, l’Istituto Nazionale di Previdenza dei Giornalisti Italiani.
“Marco Vignudelli è stato un uomo capace di costruire dialogo, alleanze e visioni condivise per la tutela della professione giornalistica”, ha dichiarato Maurizio Pizzuto. “Fu tra gli artefici dell’alleanza con la componente Controcorrente in occasione delle elezioni Inpgi, una collaborazione che portò ad una vittoria importante e significativa per l’intera categoria. La sua esperienza, la sua capacità politica e sindacale e il suo spirito unitario resteranno un patrimonio per tutti noi”.
Classe 1956, giornalista professionista dal 1980, Marco Vignudelli ha attraversato decenni cruciali della storia dell’informazione italiana, ricoprendo ruoli di vertice nell’Usigrai e guidando la Commissione Contratto dell’Associazione Stampa Romana. È stato inoltre tra i principali promotori dell’accordo che nel 2019 portò al riconoscimento del Contratto giornalistico nei programmi di rete della Rai, battaglia considerata storica per la dignità professionale dei lavoratori dell’informazione nel servizio pubblico.
Non solo sindacato e giornalismo. Vignudelli ha avuto anche un importante percorso politico-istituzionale, arrivando a ricoprire il ruolo di portavoce europeo di Romano Prodi, esperienza che ne consolidò ulteriormente il profilo internazionale e istituzionale.
Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dal mondo giornalistico nazionale, dall’Usigrai alla Fnsi, passando per l’Unione Nazionale Giornalisti Pensionati, che hanno ricordato la sua correttezza, il suo rigore morale e la sua profonda passione per un’informazione libera, autonoma e indipendente.
Con la morte di Marco Vignudelli il giornalismo italiano perde una figura autorevole e rispettata, protagonista di importanti conquiste sindacali e previdenziali che hanno segnato la storia recente della categoria.
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